March 2, 2010 / 5:39 PM / 7 years ago

Siemens valuta alternative vendita apparecchi acustici - fonti

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FRANCOFORTE/MONACO/MILANO, 2 marzo (Reuters) - La conglomerata industriale tedesca Siemens (SIEGn.DE) sta valutando soluzioni alternative alla cessione della divisione apparecchi acustici perché le offerte d'acquisto sono giudicate insufficienti. In particolare, Siemens sta ragionando sulle ipotesi di alleanza con società attive nella distribuzione e di sviluppo autonomo del business.

E' quanto ha detto, in occasione di un incontro con lo staff, Hermann Requardt, membro del consiglio di amministrazione di Siemens, secondo quanto riferito da due fonti presenti al vertice.

Requardt, che guida il settore healthcare di Siemens, ha spiegato che il gruppo tedesco è impegnato nella valutazione delle offerta per Siemens Audiologische Technik (Sat), la divisione che produce apparecchi acustici.

"Ha detto che Siemens è pronta a tenersi la divisione e, se necessario, ad investirvi", ha raccontato una fonte presente all'incontro. "Inoltre, è possibile che Sat sigli partnership nella distribuzione con gruppi attivi nel segmento, ma non a qualsiasi prezzo", ha aggiunto.

Il Ruolo Della Distribuzione, L'ipotesi Amplifon

Fra i clienti di Siemens attivi nella distribuzione di apparecchi acustici c'è l'italiana Amplifon (AMPF.MI).

Nelle settimane scorse, diverse fonti vicine al dossier avevano riferito che alcuni fra gli operatori di private equity in corsa per la divisione di Siemens stavano considerando la creazione di un polo industriale con Amplifon.

Una fonte Siemens ha detto a Reuters che Sat non dovrebbe essere venduta, in quanto le offerte, pervenute la settimana scorsa, sono tutte inferiori ai 2 miliardi di euro, soglia che la conglomerata tedesca considera come prezzo minimo accettabile.

Secondo la fonte, gli operatori finanziari sono restii a pagare più di 1,6 miliardi euro perché dovrebbero investire somme significative per creare una rete di distribuzione in grado di competere con la concorrente Sonova SOON.VX.

L'eventuale acquisizione di Amplifon da parte del compratore di Sat consentirebbe di unire in un unico polo produzione e distribuzione. Ma, come avevano spiegato le fonti nelle scorse settimane, il progetto sinora si è scontrato, da un lato, con perplessità di carattere strategico (in particolare, la considerazione che la divisione di Siemens ha come clienti anche i concorrenti di Amplifon) e, soprattutto, con la volontà della famiglia che controlla Amplifon di non vendere.

Peraltro, una fonte industriale aveva detto a Reuters che, quanto meno in Italia, Sat e Amplifon sono perfettamente complementari, dato che Siemens controlla un laboratorio di assemblaggio e riparazioni che lavora quasi esclusivamente per il gruppo retail.

La fonte di Siemens ha sottolineato che bisognerebbe "investire circa 600 milioni di euro per costruire una rete di distribuzione e gli investitori finanziari sembrano averlo preso in considerazione nelle offerte".

Alle quotazioni attuali, Amplifon capitalizza oltre 700 milioni di euro.

La short-list dei potenziali compratori di Sat, secondo diverse fonti, è formata da una cordata che vede Permira, Nordic Capital e il produttore tedesco Hansaton, da un secondo consorzio che comprende Kkr, Hellman & Friedman e l'industria australiana Cochlear (COH.AX), da Cinven e da Bain.

Secondo diverse fonti italiane, Kkr e Cinven hanno più volte bussato alla porta della famiglia Formiggini-Holland, che controlla la maggioranza di Amplifon, senza successo.

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