Operazioni swap 2001 con Grecia rispettavano regole Ue - Goldman

lunedì 22 febbraio 2010 16:34
 

LONDRA, 22 febbraio (Reuters) - Goldman Sachs (GS.N: Quotazione) ha difeso i contratti derivati in valuta stipulati con la Grecia nel 2001 che hanno contribuito alla riduzione del debito pubblico del paese, definendoli una normale procedura di gestione del rischio valuta, in regola con le norme dell'Unione europea.

La banca americana ha detto di aver siglato l'accordo per ridurre le passività in valuta estera della Grecia, una priorità dopo l'ingresso del paese nella zona euro.

"Il governo greco ha affermato (e noi concordiamo) che queste transazioni erano in linea con i principi di Eurostat in vigore all'epoca", ha affermato Goldman Sachs in una nota nel suo sito web.

I dettagli delle operazioni sono riemersi dopo diversi mesi di preoccupazione sul bilancio della Grecia e sui livelli del debito.

Nel dicembre del 2000 e nel giugno 2001, la Grecia avrebbe effettuato swap sui cambi e ristrutturato il suo portafoglio swap sui cambi con l'aiuto di Goldman Sachs al tasso di cambio storico implicito, ha spiegato la banca, precisando che si trattava di una pratica comune presso diversi paesi europei.

Queste transazioni avrebbero ridotto il valore in euro del debito in valuta estera di 2,367 miliardi di euro e diminuito il debito del paese di solo l'1,6%, da 105,3% a 103,7%.

Per controbilanciare la perdita di valore per portafoglio swap la Grecia avrebbe stipulato con Goldman uno swap sui tassi di interesse a lungo termine. Lo swap sui tassi d'interesse era legato a un bond di nuova emissione da parte della Grecia in cui Goldman pagava la cedola fissa per tutta la durata del bond, ricevendo in cambio pagamenti a tassi variabili.

In totale i contratti di copertura su rischio valuta e tassi d'interesse hanno ridotto il debito di Atene per complessivi 2,3 miliardi di euro.