Hedge fund aumentano scommesse su rischi debito Grecia

venerdì 19 febbraio 2010 13:21
 

LONDRA, 19 febbraio (Reuters) - Gli hedge fund hanno rafforzato le scommesse sui problemi di conti pubblici della Grecia questo mese, andando corti sui bond di Atene o cautelandosi sulla possibilità di default. Non mancano però anche i casi di chi ha incassato i recenti guadagni.

Anche gli hedge fund senza un'esposizione diretta alla Grecia hanno isolato i propri portafogli dai danni indiretti sui mercati valutari e del credito.

"C'è molta attenzione sul rischio sovrano, abbiamo un cliente che ci appena chiamato in proposito", ha commentato in forma anonima un manager di un prime broker.

I numeri forniti da Data Explorers questa settimana evidenziano un aumento delle posizioni corte sull'obbligazionario sovrano greco. Per poter vendere allo scoperto, un fondo deve prendere a prestito un titolo in cambio di una commissione e venderlo sul mercato, sperando di poterlo comprare più avanti a un prezzo inferiore e restituirlo al proprietario originale, intascando la plusvalenza.

Le posizioni corte, misurate come proporzione dei titoli effettivamente presi a prestito su quelli complessivamente disponibili, sono oggi al 9,82%, dal 9,58% a fine gennaio e dall'8,24% a fine dicembre.

La tendenza sembra indicare che i fondi hanno direttamente scelto di andare corti o che hanno acquistato credit default swaps - che pagano in caso di default dell'emittente a cui si riferiscono - dalle banche. Ma può essere anche un riflesso della diminuzione della dimensione complessiva dei titoli "prestabili", causata a sua volta dal fatto che gli investitori hanno già venduto.

Il rendimento del benchmark decennale di Atene è salito al 6,5% dal 5,8% alla fine di dicembre. Era al 5% alla fine di novembre.

C'è tuttavia una certa evidenza empirica di fondi che hanno preferito disfarsi dei credit default swaps dopo che questi hanno registrato un consistente balzo in avanti, in modo da monetizzare i guadagni.

"C'è un gruppo, probabilmente di hedge fund, che ha comprato i CDS quando scambiavano ancora a prezzi moderati, poi sono esplosi e allora li hanno venduti", ha detto David Carruthers di Data Explorers.   Continua...