B.Stabili non vede altre svalutazioni,rallenta ricerca socio Sgr

martedì 16 febbraio 2010 13:39
 

MILANO, 16 febbraio (Reuters) - Beni Stabili (BNSI.MI: Quotazione) non si aspetta altre svalutazioni del portafoglio dopo quelle che hanno portato la società ad archiviare nel 2009 il suo primo esercizio in perdita.

Lo ha detto l'AD Aldo Mazzocco, che nel corso di un incontro con gli analisti ha espresso ottimismo per le prospettive della società immobiliare nel 2010. Rallenta intanto la ricerca di un partner per l'Sgr.

"Non vedo altre svalutazioni del nostro portafoglio, che ha solo immobili di qualità, ma non sono un perito indipendente, potrei sbagliare", ha detto Mazzocco, deluso per la svalutazione del 3,5% anno su anno (-4,9% in 18 mesi) che ha pesato sui conti 2009 a fronte di un utile in crescita della gestione caratteristica.

Sulle prospettive della società Mazzocco ha detto di essere "molto ottimista", all'interno di uno scenario di mercato sostanzialmente piatto. "Va bene stare attenti, continueremo a evitare i rischi e non cambieremo la nostra fisionomia di property company focalizzata sugli uffici e sul retail, ma vogliamo essere più aggressivi" dopo aver superato senza traumi due anni difficili come quelli appena conclusi, ha spiegato. Per questo il gruppo si focalizzerà su "nuove nicchie per arricchire il core business" e sulla ricerca di occasioni in un'ottica opportunistica, oltre a coltivare i progetti di sviluppo già in corso.

Sul fronte finanziario, Beni Stabili ha davanti a sè una serie di scadenze del debito tra il 2011 e il 2013. "Non vediamo criticità nel finanziamento di questi debiti, anche sui covenant siamo tranquilli", ha detto il Cfo Luca Lucaroni. "Stiamo iniziando a lavorare per appiattire la curva, purchè a costi ragionevoli".

NO URGENTE PARTNER PER SGR, DOSSIER SIIQ NON ABBANDONATO

A proposito della Sgr, il manager ha spiegato di avere meno urgenza di trovare un partner: "Abbiamo visto che l'Sgr sta diventando sempre più funzionale al gruppo, non vogliamo cedere il controllo", ha detto l'AD che ha parlato di numerose ipotesi già passate al vaglio e poi scartate.

L'Sgr potrebbe tra l'altro diventare gestore di un fondo di sviluppo nel residenziale su cui sta lavorando Parnasi, in cui Beni Stabili potrebbe acquistare una piccola quota, nell'ottica di stabilire una collaborazione eventualmente anche più ampia con il gruppo romano, ha accennato il manager.

Quanto all'annoso tema della trasformazione in Siiq, "non ci sono novità": il dossier resta aperto, tra un lavoro di lobby con l'amministrazione pubblica per riformare la normativa e un'attività interna di ricerca di soluzioni tecniche di adattamento.Sembra restare comunque esclusa al momento l'ipotesi di una riduzione della quota dei soci francesi Fonciere des Regions (FDR.PA: Quotazione), come prevederebbe l'attuale normativa.