12 febbraio 2010 / 15:07 / tra 8 anni

PORTAFOGLI - Debito greco attraente dati spread,garanzie-StateSt

LONDRA, 12 febbraio (Reuters) - I buoni del Tesoro greco, con quasi tre punti percentuali di premio sui Bund tedeschi, sono attraenti, alla luce delle garanzie fornite dagli altri paesi della zona euro.

E’ questo il parere del chief economist di State Street Global Advisor, che però aggiunge come sarebbe opportuno cercare una copertura dai rischi legati all‘euro come valuta.

“Oggi i titoli del debito greco sono un buon acquisto”, ha detto Christopher Probyn a Reuters. “Gli spread sono buoni e c’è una garanzia implicita dopo il vertice di ieri”. Ma per gli investitori esterni alla zona euro, aggiunge Probyn, “potrebbe essere il caso di tutelarsi dai rischi valutari”.

Il ragionamento, secondo l‘analista, è che dopo la decisione dell‘Unione europea di sostenere Atene, anche chi compra Bund tedeschi, oggi come oggi, è in parte esposto al rischio sul debito della Grecia.

Probyn, reduce da un viaggio di due settimane in giro per l‘Europa, è chief economist in un gruppo di asset management che da Boston gestisce 1.900 miliardi di dollari.

La sua valutazione è che il sentiment nei confronti della moneta unica sia piuttosto negativo, non necessariamente per un timore sul possibile cedimento dell‘unione monetaria, quanto per le prospettive sul tasso di cambio, ancora molto forte.

“La decisione di formare un‘area monetaria unica è stata politica e così mi sembra che sarà la decisione di tenere insieme i pezzi”, ha detto Probyn, secondo cui il timore dei mercati circa il debito sovrano “è esagerato. Questa non è una nuova crisi dei mutui subprime”.

L‘outlook del 2010 per l‘analista resta vigoroso, l‘andamento traballante dell‘ultimo mese dovrebbe calmarsi mano a mano che i timori sul debito pubblico rientreranno, la stretta creditizia in Cina verrà vista come una scelta appropriata e le proposte sulla regolamentazione delle banche americane saranno annacquate.

Le attese di Probyn sono per un ritorno alla crescita delle economie mature e un‘inflazione sotto controllo, con una scarsa probabilità di rialzo dei tassi negli Stati Uniti, nella zona euro, in Gran Bretagna o in Giappone nel 2010.

Di conseguenza, equity, commodities e bond dovrebbero tutti andare bene nel resto dell‘anno, con il progressivo spostamento di fondi dalla liquidità più sicura agli asset più rischiosi.

“C’è ancora tanto denaro a bordo campo”, ha detto l‘analista.

A livello geografico Probyn vede le economie emergenti meglio piazzate per lo sprint, mentre tra quelle mature gli Usa dovrebbero guidare la crescita nel G7, con il Regno Unito a fare da fanalino di coda, senza peraltro che le elezioni generali Oltremanica preoccupino più di tanto gli investitori americani: “Un Parlamento senza maggioranza potrebbe causare una piccola reazione iniziale, ma mi aspetto che si trovi in fretta una forma efficiente di governo”.

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