Deutsche Bank, salita borse 2010, scommessa su soft commodities

mercoledì 3 febbraio 2010 16:30
 

MILANO, 3 febbraio (Reuters) - Per il 2010 Deutsche Bank (DBKGn.DE: Quotazione) scommette sui corporate bond, sull'azionario e sulle materie prime agricole. Nei consigli del "Private investor outlook 2010" presentato oggi dalla banca a Milano c'è invece cautela sui titoli di stato e sul mercato valutario.

"Vedremo ancora qualche ritracciamento, ma la crescita continuerà, anche se non sui livelli del 2009" ha spiegato parlando di borse Giorgio Mascherone, responsabile investimenti di Deutsche Bank. "Puntiamo soprattutto sugli energetici e sui tecnologici mentre, nella seconda parte dell'anno, staremo più sui settori difensivi, come i farmaceutici".

La banca mostra una certa prudenza verso il mercato azionario italiano, "molto legato alla capacità di crescita del settore finanziario, che non è così scontata", per Mascherone. Quanto alle aree geografiche più interessanti, anche l'istituto tedesco, come molti investitori professionali, vede opportunità nei paesi emergenti: in particolare Cina, India, Corea e Brasile.

Tra le materie prime, al momento apprezzate da molti fund manager, Mascherone sottolinea la scelta di quelle agricole. "Suggeriamo le soft commodities" dice. "E'infatti inevitabile che il prezzo del petrolio cresca e quindi la ricerca di fonti alternative (come i biocarburanti) diventa fondamentale".

PROSPETTIVE CORPORATE BOND BUONE, SOTTOPESO TITOLI STATO

Un'altra asset class che continua a essere ritenuta vantaggiosa è quella dei corporate bond, pur tenendo conto del restringimento degli spread con i titoli governativi. Tra gli "alternativi" piacciono gli hedge fund che offrono una maggiore protezione.

Il giudizio sui titoli di stato è "sottopesare". Anche se riprenderanno a crescere, "pensiamo dalla seconda metà dell'anno, i tassi resteranno contenuti" spiega Mascherone.

Sui titoli di stato dei paesi europei periferici si sottolinea la cautela, perchè potrebbero scontare ulteriori downgrade. Più attraente la carta dei paesi emergenti.

"Ci possono essere delle opportunità in valuta locale... vediamo del valore anche se non ci sono più gli spread che abbiamo visto gli scorsi anni" per Luigi Sottile, responsabile delle gestioni patrimoniali di Deutsche Bank.

Quanto al mercato valutario: "nel 2010 sarà difficile vedere rialzi importanti...in particolare staremo corti su sterlina e su yen, preferiamo le valute dei paesi emergenti", conferma Mascherone.