January 15, 2010 / 4:52 PM / 8 years ago

PORTAFOGLI -Materie prime e tech non deluderanno borse-Unicredit

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MILANO, 15 gennaio (Reuters) - Il 2010 sarà per le borse ancora un anno positivo, pur con tutte le cautele del caso, mentre i titoli di Stato saranno destinati a soffrire.

"C'è indubbiamente una maggiore propensione al rischio, anche se il mercato azionario parte con l'handicap del rimbalzo messo a segno già nella seconda parte del 2009" spiega Marco Annunziata, capo economista di Unicredit che ha illustrato oggi il suo Outlook 2010.

"Credo che le borse abbiano solo recuperato valutazioni più normali, il quadro è comunque positivo. Molto dipenderà nei prossimi mesi dall'analisi delle prospettive della singola società o del singolo settore".

Per l'economista sono le economie emergenti a trainare la ripresa economica e questo avvataggerà "soprattutto i titoli del comparto materie prime o i produttori di beni di investimento, come l'alta tecnologia, visto che Paesi come Cina e India importano soprattutto quelli".

Annunziata suggerisce invece che il comparto alimentare rimarrà probabilmente debole ancora nel 2010, prima di ripartire in Borsa di pari passo con un rafforzamento della domanda di beni di consumo.

Azionario Sara' Condizionato Anche Da Prospettive Tassi

Sul fronte tassi di interesse Unicredit prevede che la Fed tornerà a ritoccare verso l'alto il costo del denaro già a partire dalla seconda metà dell'anno, mentre la Bce non si muoverà prima del 2011.

Le aspettative sui tassi di interesse si faranno sentire sull'andamento dei mercati, spiega Annunziata. "La prospettiva di un aumento, prima o poi, del costo del denaro potrebbe frenare un po' l'azionario. Ma sicuramente il fatto che i tassi saliranno peserà soprattutto sui titoli di Stato, destinati ovviamente nel 2010 a fare peggio del 2009".

La tendenza generalizzata che si osserverà sarà quella di un progressivo appiattimento della curva dei rendimenti, in Europa e Usa, dovuto all'aumento dei tassi sulle scadenze brevi, per l'economista. Ma "la tendenza all'aumento dei rendimenti si osserverà anche nella parte lunga della curva, ma qui sarà in parte calmierata da un fondo di domanda di protezione che rimarrà".

Materie Prime, Le Quotazioni Terranno

Secondo Unicredit il prezzo delle materie prime è destinato a rimanere sostenuto, dato che le commodity costituiscono una delle componenti principali della domanda dei Paesi emergenti. Con la conseguenza che la forte domanda di materie prime sosterrà anche le valute dei maggiori esportatori, quali l'Australia.

Non si fermerà il petrolio, prosegue Annunziata, che allungado lo sguardo al 2011 vede l'oro nero tornare in area 100 dollari il barile: "effetto combinato della crescita dei Paesi emergenti e del consolidamento tra un anno del ciclo Usa".

Cambi, Euro-Dollaro Potrebbe Tornare a Quota 1,50

La prima metà di quest'anno vedrà un nuovo indebolimento del dollaro a causa del rallentamento previsto per la crescita Usa, afferma Unicredit nel suo rapporto. Il cambio con l'euro potrebbe riportarsi oltre quota 1,50 in un contesto che si attende il progressivo allentamento delle preoccupazioni legate allo stato della finanza pubblica in alcuni Paesi europei, Grecia in testa.

"Dal terzo trimestre - conclude però Annunziata - l'attenzione dei mercati valutari tornerà a spostarsi sui differenziali di interesse, di pari passo con gli interventi che la Fed farà sui tassi. Da quel momento il dollaro potrà tornare a recuperare nei confronti dell'euro".

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