January 14, 2010 / 5:15 PM / 8 years ago

Italia, 2010 in ripresa per private equity-Osservatorio Deloitte

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MILANO, 14 gennaio (Reuters) - Il mondo del private equity e del venture capital vede un primo semestre 2010 di ripresa in Italia e prevede la fine dela fase di crisi entro fine anno: cresce il numero dei fondi che puntano a raccogliere nel corso dell'anno e di quelli che prospettano una ripresa dei disinvestimenti.

Lo dice il 17esimo Confidence Survey sul settore stilato da Deloitte Financial Advisory Services, per cui oltre il 68% degli addetti ai lavori intervistati - in totale oltre 60 fondi - "prevede un incremento delle operazioni nel corso dei primi sei mesi del 2010".

La ricerca sottolinea come il trade sale si conferma la strategia di uscita più diffusa (per il 41% del campione, mentre il 29,5% indica i write-off). In risalita l'interesse per le IPO (uscita citata dal 16,4% degli intervistati contro 1,5% precedente). Minimo storico a 8,2% delle preferenze per il ricorso ai Secondary Buy-out.

"Da un confronto tra i dati della nuova indagine e quelli del secondo semestre 2009 - si legge in una nota Deloitte - risulta evidente come il pessimismo che ha caratterizzato le previsioni dello scorso anno abbia lasciato spazio a una visione più positiva". A inizio 2009 il 71,4% degli intervistati riteneva che la congiuntura sarebbe peggiorata, oggi la percentuale è scesa al 9,5%.

Sul fronte dei valori di cessione, il 74,6% degli intervistati prevede stabilità dei prezzi (54,7% nel semestre precedente) mentre la quota degli operatori che prospettano un decremento cala al 17,5% da 40,6.

Aumenta anche la ricerca di nuove opportunità di investimento, con un aumento al 52,4% dal 29,2% degli intervistati che prevedono di focalizzarsi sull'attività di scouting, mentre il 41,3% degli operatori conferma che nei prossimi 6 mesi si occuperà in primis di gestire il portafoglio.

Nel Mirino Societa' in Espansione, Trascurati Turnaround

Rispettando precedenti sondaggi, le società in fase di 'expansion' sono il target di investimento preferito dalla maggioranza degli intervistati (61,9%). Stabile la percentuale di interessati ad imprese mature (25,4%) e in calo l'interesse per il turnaround (6,3% degli intervistati da 15,4%).

Per dimesione dei deal, il 37,1% dei fondi si concentrerà su operazioni tra i 5 e i 15 milioni di euro, il 24,2% tra i 15 e i 30 milioni e il 19,4% su valori superiore ai 50 milioni: nella maggior parte dei casi si punta al controllo del target.

Sale La Componente Equity Di Finanziamento

Dalla ricerca Deloitte emerge che nel finanziamento cresce l'importanza della componente equity: la maggior parte degli operatori (48,3%) ritiene che la percentuale di equity sul valore totale delle operazioni oscillerà tra il 41% e il 60%, mentre il 36,2% degli intervistati dichiara una quota sopra il 60%. Il Senior Debt rimane, anche nelle previsioni per il secondo semestre 2010, il principale strumento finanziario per il reperimento del capitale di debito.

Confermata la propensione a investire nel Manifatturiero (17,3%), nei Prodotti Industriali (14,5%) e Life Sciences & Healthcare (9,5%), si nota in crescita l'interesse per il settore Food & Wine (11,2% di indicazioni da 9,7%).

Tra i segnali positivi, la ripresa del disinvestimento: il numero di chi vede ripresa delle attività di cessione delle partecipazioni sale al 47,6% dal 12,3% del semestre precedente, pochissimi vedono una diminuzione (dal 53,8% al 6,3%).

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