Etf/Etp, mercato 2010 crescerà del 20%, in Europa oltre 200 mld

mercoledì 13 gennaio 2010 17:56
 

MILANO, 13 gennaio (Reuters) - Il mercato mondiale degli Exchange Traded Products ed Exchange Traded Funds ha superato nel 2009 il livello dei mille miliardi di dollari e potrebbe avere un rialzo superiore al 20% nel 2010, superando "quota 1.200 miliardi ben prima di fine anno" o addirittura, se il mercato Toro continuerà, raggiungendo "quota 1.300-1.400".

Lo dice un'analisi di Deutsche Bank diffusa oggi in Italia.

Lo studio, che si presenta in una nuova versione più ricca di dettagli rispetto al passato, sottolinea la fiducia che anche quest'anno continui la forza degli afflussi visti su questo mercato nel 2009 (oltre 167 miliardi di dollari).

La dinamica sarà positiva sia in Usa che in Europa, dove gli asset sono visti per fine anno oltre i 200 miliardi di euro e in crescita del 20-25%, o anche +30-35% a 210 miliardi in un contesto di borse particolarmente bullish.

"Il ritmo di crescita degli asset europei sorpasserà ancora quello Usa" sostiene Deutsche, anche se in termini assoluti il mercato a stelle e strisce resta significativamente più grande (nel 2010 dovrebbe arrivare oltre 900 miliardi di dollari).

Nel contesto del Vecchio continente, per lo studio, la frammentazione di fatto del mercato incentiverà l'interesse per i prodotti presenti in più paesi, mentre nazioni come l'Italia si avvantaggeranno della spinta promozionale su gli Etp che arriva dalle grosse istituzioni finanziarie.

Il 74% degli Etp è costituito da veicoli legati a benchmark azionari: il capostipite, nel 1993, è stato il famosissimo Etf indicizzato SPRD, subito ribattezzato "spider", che replicava l'indice della borsa Usa.

Tra le altre asset class gli Etp sul reddito fisso e i fondi collegati all'andamento delle commodities: questi ultimi con asset che sono triplicati nel 2009 in Europa a 21,1 miliardi di euro e raddoppiati in Usa a 73,6 miliardi di dollari.

Il 2009 in particolare ha visto grandissimo interesse verso i prodotti legati all'oro, che dovrebbero rallentare quest'anno: ma in un contesto di crescita minore, Deutsche non prevede "deflussi eccessivi" dagli Etp di metalli preziosi.   Continua...