8 gennaio 2010 / 13:41 / 8 anni fa

PUNTO 1 - Fondi Italia, raccolta 2009 negativa per quasi 3 mld

(riscrive con commento gestore)

MILANO, 8 gennaio (Reuters) - Nonostante l‘accelerazione che ha caratterizzato l‘ultima parte dell‘anno, il sistema dei fondi comuni in Italia ha chiuso il 2009 con una raccolta negativa per 2,957 miliardi di euro.

E’ quanto emerge dai dati di Assogestioni, che non sono definitivi, in quanto il risultato complessivo della raccolta dei fondi diritto estero sarà reso disponibile con la pubblicazione trimestrale della nuova mappa del risparmio gestito.

“E’ la conferma di un trend positivo”, commenta Fabrizio Meo, managing director di Ing Investment Management Milan Branch, riferendosi al recupero di fine anno. Meo accenna anche ad un primo “effetto scudo fiscale”.

Guardando alle categorie, il rimbalzo delle borse, partito nel marzo scorso, si è tradotto in afflussi per 2,955 miliardi di euro sui fondi azionari. “C’è la volontà di tornare a prendere posizioni rischiose”, spiega Meo, “perché i tassi sono talmente bassi che non si riesce ad ottenere profitti dagli strumenti di liquidità”.

Il gestore sottolinea “l‘afflusso negli azionari emergenti, mercati che hanno potenzialità di sviluppo anche nel 2010”.

La crisi economico-finanziaria ha indotto gli investitori a ritirare i fondi affidati agli hedge (-5,491 miliardi nel 2009), che hanno pagato l‘eccesso di leverage.

Gli hedge sono prodotti specializzati, argomenta il managing director di Ing Investment Management, “fortunamente non accessibili al retail”. A suo dire, gli hedge hanno pagato dazio alla ricerca, da parte degli investitori, di “prodotti trasparenti, liquidi, sicuri, facilmente comprensibili”. La crisi creditizia ha colpito gli hedge in quanto “prodotti illiquidi”, c’è stato “un effetto panico, un allontanamento”.

Grazie ad un‘accelerazione a fine anno, gli obbligazionari hanno terminato con il segno più (+273 milioni), mentre i bilanciati hanno visto prevalere i deflussi (-661 milioni).

Meo nota “un deflusso costante dai bond governativi a medio-lungo termine”, con “la voglia di sicurezza”, tipicamente italiana, che premia i titoli a breve. Soprattutto, emerge “una crescita forte della parte obbligazionaria creditizia europea”.

Parcheggio privilegiato nella prima parte dell‘anno, i fondi di liquidità hanno conosciuto un‘ondata di deflussi negli ultimi mesi del 2009, terminando con una raccolta negativa per 889 milioni.

Al contrario, i fondi flessibili hanno accelerato a fine anno, chiudendo con afflussi pari a 856 milioni.

A livello di domicilio, l‘anno scorso è stato terribile per i fondi di diritto italiano (-12,857 miliardi), mentre i fondi di diritto estero hanno registrato afflussi pari a 9,899 miliardi.

L‘industria del risparmio gestito, insomma, sembra essersi messa alle spalle il peggio. “C’è la volontà in tutta Europa di riprendere l‘investimento nel risparmio gestito”, afferma Meo, “anche se l‘Italia è il fanalino di coda nella ripresa”.

Il gestore stima per il 2010 “una prosecuzione del trend di maggiore propensione al rischio, un ritorno più costante sugli azionari”, soprattutto nei mercati emergenti, e una continuazione degli afflussi verso “gli obbligazionari creditizi, con un occhio all‘investment grade”.

Da notare che il patrimonio complessivo del sistema dei fondi è salito a 429,872 miliardi dai 409,164 miliardi a fine 2008. D‘altro canto, l‘anno scorso aveva visto crollare il patrimonio rispetto ai 570,099 miliardi del dicembre 2007.

“C’è una condizione strutturale del sistema bancario tradizionale che non ha fatto emergere il placing power (potenziale) del risparmio gestito”, argomenta Meo. “Esiste una complessità nella distribuzione del prodotto” che ostacola il decollo dell‘industria. “La caduta che c’è stata negli anni precedenti, oltre 200 miliardi di euro usciti dal sistema, è stata l‘effetto soprattutto di un disinvestimento da parte del sistema bancario tradizionale”, conclude il manager. Ma, a suo dire, le nuove condizioni economico-finanziarie spingono anche le banche tradizionali a puntare sul risparmio gestito.

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