PORTAFOGLI-Dexia scommette 2010 su equity,temi legati a crescita

martedì 29 dicembre 2009 12:38
 

MILANO, 29 dicembre (Reuters) - Oltre ai tradizionali temi agganciati alla crescita, mercati emergenti ed energia, con il nuovo anno saranno in auge i titoli cosiddetti "growth" - soprattutto quelli a prezzi ancora ragionevoli - e le azioni che promettono cedole ricche.

Ne è convinto Renato Guerriero, responsabile della divisione italiana di Dexia Asset Management. "Il tema dei mercati emergenti non è senza rischi", avverte tuttavia. "Bisogna tenere conto, ad esempio, della misura in cui la crescita economica cinese impatterà le aziende europee".

Nel selezionare le azioni con maggiori prospettive di crescita a breve ("growth") bisognerà inoltre concentrarsi "sulle società leader, con un vero vantaggio competitivo, capaci di commercializzare prodotti e servizi innovativi", aggiunge.

La casa francese, che al 30 settembre gestiva 82,6 miliardi di euro, si affaccia al 2010 con un sovrappeso di azioni concentrato su area euro, Europa e altri mercati emergenti; Wall Street è a benchmark e la borsa giapponese è l'unica in sottopeso.

"Nonostante uno straordinario rally...le borse sono l'unica asset class a non aver recuperato i livelli dell'estate 2008", sottolinea il manager. "Allo stesso tempo, investitori istituzionali come, ad esempio, i fondi pensione britannici e le principali compagnie assicurative europee, continuano a sottopesare in maniera significativa l'azionario in portafoglio".

Non solo: il sentiment degli investitori, secondo Dexia AM, resta improntato alla cautela e questo rafforza la convinzione che l'equity sia ben lontano dal "territorio di bolla".

Dal fronte macro si preannunciano sorprese positive nel 2010. "Anche se i consumi statunitensi non saranno in grado di giocare il proprio tradizionale ruolo di locomotiva come accaduto nelle precedenti recessioni, non dovremmo dichiarare 'morto' il consumatore americano".

Ma le incognite potrebbero arrivare proprio dalla crescita economica.

"Paradossalmente, un ripresa troppo robusta potrebbe indurre i banchieri centrali a tirare il freno troppo presto, ostacolando la prima fioritura dei "germogli verdi" della ripresa.

Tornando all'allocazione di portafoglio, il reddito fisso è rappresentato in prevalenza da titoli di stato (75%) mentre la parte restante è costituita principalmente da emissioni societarie.

"Abbiamo una visione positiva sui bond convertibili fondata sulle prospettive positive per l'azionario e per gli spread sul credito", osserva Guerriero. "La volatilità dovrebbe diminuire ma questo movimento dovrebbe essere limitato e avere un modesto impatto sui prezzi".