December 23, 2009 / 12:20 PM / 8 years ago

PORTAFOGLI - Rischio appassiona ma con l'estate meglio cautela

6 IN. DI LETTURA

* Gestori puntano su rischio in primi mesi 2010

* Fiducia in ripresa economica, effetto liquidità, incognite

viste in nel secondo semestre

* Elemento cautela da borse vicine a fair value

MILANO, 23 dicembre (Reuters) - Complice l'ottimismo sulla ripresa economica, i primi mesi del 2010 si preannunciano ancora all'insegna della propensione al rischio per i gestori in Italia, aspettando le incognite che arriveranno con la primavera.

E' quanto emerge dal consueto sondaggio mensile Reuters-Lipper.

La visibilità dello scenario macro si profila infatti maggiore prima dell'estate - nel secondo semestre le principali banche centrali dovrebbero mettere mano al costo del denaro - e gli asset rischiosi verranno sostenuti da liquidità che non troverà impiego in alternative a basso rischio non remunerative.

Anche se c'è chi mette l'accento su borse viste vicine al fair value e su una volatilità in agguato già nel primo semestre, complice il ritiro del supporto governativo e delle misure straordinarie di politica monetaria.

"Pensiamo che gli eventuali dubbi sull'equity possano emergere più all'approssimarsi del secondo-terzo trimestre piuttosto che nella prima parte dell'anno", spiega Francesco Fonzi, senior portfolio manager di Credit Suisse AM.

La casa svizzera si prepara all'anno nuovo con un posizionamento strategico moderatamente sovrappesato in azioni, neutrale sulla duration nel reddito fisso e leggermente underweight di liquidità. Ma è pronta ad adottare un profilo più cauto sulle azioni proprio a partire dalla seconda metà dell'anno.

Tre le incognite possibili, secondo Fonzi: modi e tempi dell'exit strategy delle banche centrali, sostenibilità della ripresa a partire dal secondo trimestre ed eventuale bisogno di ulteriori interventi di sostegno. In generale, sottolinea il gestore, sarà da verificare se il sistema finanziario saprà gestire la coda della crisi economica e finanziaria.

Il contesto attuale continua tuttavia ad essere favorevole ai temi di investimento agganciati alla liquidità e alla ripresa come le borse dei paesi emergenti e le materie prime, prosegue Fonzi condividendo l'opinione che i consumi, anello debole della ripresa in Occidente, saranno sostenuti in Asia, specie in Cina.

"Siamo convinti sostenitori del decoupling e quindi dei mercati emergenti e di aree come il Canada che sono legate all'andamento delle materie prime", ha detto Fonzi.

Ripresa Investimenti Sostegno Della Crescita

Se è vero che i consumi non saranno il traino della ripresa a Ovest, Credit Agricole AM sgr prevede che gli investimenti rialzeranno la testa in particolare in aree come la tecnologia, dove sono stati maggiormente ridimensionati dalle aziende.

"Inoltre, se si eccettua il settore auto, l'economia Usa non è entrata mediamente in recessione con un eccesso di investimenti e questo potrebbe essere un elemento positivo di sostegno della crescita dopo la ricostituzione delle scorte" aggiunge lo strategist Sergio Bertoncini".

L'asset manager francese privilegia appunto settori sensibili a un'accelerazione degli investimenti nella seconda metà del 2010: tecnologici, informatica, infrastrutture, trasporti e, selettivamente, anche l'immobiliare sono il fulcro di un'allocation orientata a sovrappesare azionario e credito.

"Lo scenario macro è positivo e, con ogni probabilità, gli utili delle aziende non saranno più alimentati solo dalla riduzione dei costi ma anche dalla ripresa delle vendite" dice. "Il mercato l'anno prossimo non si concentrerà più sui p/e ma il driver sarà l'effettivo trend degli utili che le società saranno in grado di generare". Per le società del S&P 500, l'attesa è di una crescita degli utili superiore al 20%, ricorda.

Selezione E Prudenza Per Gestire Possibili Rischi

Maggiore selettività e prudenza saranno invece le parole d'ordine del nuovo anno per Sella Gestioni, che vede rischi anche dalle tempistiche e dalle modalità con cui le banche centrali decideranno di drenare la liquidità concessa quest'anno "a rubinetto" e finita più sul mercato che negli impieghi.

"La vera manovra delle banche centrali non sarà sui tassi, per le banche quello che è stato determinante è stato avere accesso illimitato alla liquidità", obbietta il direttore investimenti Nicola Trivelli.

"Poi ci sarà 'l'exit strategy' dei governi", aggiunge, concludendo: "Sarà un anno delicato e quindi potremmo avere delle sorprese e una maggiore volatilità nonostante il quadro macro appaia più stabile".

Un atteggiamento che si traduce, nel reddito fisso, in un sottopeso della duration e una preferenza per i bond a cedola variabile, mentre l'allocazione azionaria settoriale rifugge dai finanziari per puntare su utilities ed energetici. "Le utilities hanno buone valutazioni e generazione di cassa con un dividend yield premiante rispetto all'attuale contesto di tassi bassi", spiega Trivelli. "Le grandi compagnie petrolifere sono cresciute proporzionalmente meno dei prezzi del petrolio".

Il sondaggio Reuters Lipper sull'Asset allocation dei gestori in Italia sarà diffuso oggi alle 15.

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