PUNTO 1 - Intesa, accordo cessione depositaria per 1,75 mld euro

martedì 22 dicembre 2009 13:35
 

MILANO, 22 dicembre (Reuters) - Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) rispetta l'obiettivo di chiudere le prime dismissioni 'non core' entro l'anno e quasi sul filo di lana riesce a siglare l'accordo per la cessione della banca depositaria, facendo un importante passo in avanti nel processo di rafforzamento dei ratio patrimoniali.

Gli asset saranno ceduti all'americana State Street (STT.N: Quotazione) per un corrispettivo di 1,75 miliardi circa, di cui 1,28 miliardi relativi al solo avviamento.

Intesa Sanpaolo a settembre ha scelto di rinunciare ai Tremonti bond, senza però chiedere nuovi capitali ai soci, come invece fatto da UniCredit (CRDI.MI: Quotazione) con una ricapitalizzazione da 4 miliardi. L'istituto era sicuro di poter mantenere i ratio su livelli adeguati grazie anche ad azioni di capital management su asset non strategici.

L'accordo odierno porterà un beneficio di 37 punti base al Core Tier 1, oltre un terzo dei 100 a cui si punta entro l'assemblea di bilancio. Al 30 settembre il Core Tier 1 si attestava al 7,2%, il Tier 1 all'8%.

Sul conto economico di Intesa Sanpaolo, l'operazione si tradurrà in una plusvalenza lorda di circa 740 milioni e in un recupero dell'avviamento di circa 540 milioni, spiega una nota.

Il settore della banca depositaria, business che per essere redditizio necessita di masse consistenti, sta infatti diventando sempre più specialistico e diverse banche in Europa hanno esternalizzato questi asset in modo da ottimizzare il rischio operativo e concentrarsi sulle attività core.

Archiviata la cessione della banca depositaria, Intesa si dedicherà a Banca Fideuram, società di wealth management del gruppo inserito tra gli asset cedibili, che "verosimilmente" andrà in borsa, secondo quanto dichiarato dall'AD Corrado Passera qualche giorno fa.

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