Buyout, operazioni Italia +13% in 2008, Europa -61% -rapporto

lunedì 12 gennaio 2009 13:03
 

MILANO, 12 gennaio (Reuters) - Nel 2008 l'Italia si è mossa in controtendenza all'interno di un settore del private equity europeo in calo.

E' quanto emerge dai dati European Buyout Review, elaborati in collaborazione con Bridgepoint, operatore di private equity britannico presente anche nel nostro Paese.

L'anno scorso, i buyout in Italia sono aumentati del 13%, a 8,4 miliardi di euro, un dato che si confronta con la flessione del 61%, a 73 miliardi, in Europa.

Insieme all'Italia, l'unico incremento è stato messo a segno dal Portogallo (+337%, a 1,6 miliardi). Male, invece, Spagna (-55%), Germania (-62%), Francia (-52%), Scandinavia (-47%) e Gran Bretagna, che pesa per un terzo sulle operazioni complessive.

Il volume delle operazioni con un controvalore superiore a 1 miliardo di euro ha rappresentato appena il 29% del totale, rispetto al 50% del 2007. In termini di valore, il 36% dei deal ha riguardato transazioni fra 250 milioni e 1 miliardo.

La performance dell'Italia si spiega con la tenuta delle operazioni di taglia contenuta, tipiche di un sistema economico fondato sulle piccole e medie imprese come l'italiano, dove la leva è più bassa: le transazioni nella fascia 25-50 milioni, infatti, sono calate appena del 6%.

Tracollo (-74%) delle operazioni di secondary buyout, basate sull'utilizzo del leverage.

Scomponendo i dati per settori, il report evidenzia che servizi finanziari (-84%), media (-83%) e retail (-74%) sono in crisi, mentre si difende il manifatturiero (-35%).