Bank of America, e-mail Fed mostrano pressioni su deal Merrill

giovedì 11 giugno 2009 17:06
 

WASHINGTON, 11 giugno (Reuters) - Alcune e-mail di funzionari della Fed sembrano confermare le dichiarazioni rilasciate dal Ceo di Bank of America (BAC.N: Quotazione) Kenneth Lewis, il quale afferma che fu messo sotto pressione, al punto di rischiare di perdere il posto, per completare l'acquisto di Merrill Lynch. Alcuni legali dei Repubblicani hanno diffuso ieri alcuni estratti di documenti, tra cui una e-mail inviata dal presidente della Fed di Richmond Jeffrey Lacker che riportava dichiarazioni del governatore Ben Bernanke sull'intenzione di Lewis di esercitare una clausola per tirarsi fuori dall'operazione Merrill.

"Ho avuto una lunga conversazione con Ben. Dice che pensa che la minaccia della clausola sia irrilevante in quanto non credibile. Inoltre vuole che sia chiaro che se giocano questa carta e poi hanno bisogno di aiuto, il management è andato", si legge.

Oggi le dichiarazioni di Lewis, che dice di aver ricevuto pressioni sia dal Tesoro sia dalla Fed, saranno esaminate nel corso di un'audizione al Congresso.

Bernanke ha dichiarato che "assolutamente non ha mai" chiesto a Lewis di tenere segreta alcuna informazione che non doveva essere resa nota.

Una portavoce di Henry Paulson ha dichiarato che l'allora ministro del Tesoro dell'amministrazione Bush aveva detto a Lewis che sia il Tesoro sia la Fed ritenevano non vi fossero basi legali per completare l'operazione.

Dalla lettura delle mail emerge che i funzionari Fed erano preoccupati che se Bank of America avesse abbandondato l'operazione Merrill questo avrebbe causato shock al mercato e al sistema.

Inoltre un documento interno della Fed mostra che i funzionari avevano avvertito Bank of America che l'abbandono di Merrill avrebbe portato il gruppo finanziario a fare la stessa fine di Lehman Brothers.