Fondi comuni, accordo Parlamento-Stati Ue su riforma - fonte

giovedì 11 dicembre 2008 19:53
 

BRUXELLES, 11 dicembre (Reuters) - Il Parlamento europeo e i governi Ue hanno raggiunto un accordo per riformare il settore dei fondi comuni, un'industria da 6.000 miliardi di euro, in modo tale da garantire i capitali in futuro.

E' quanto riferisce una fonte parlamentare.

"Abbiamo raggiunto un accordo con il Consiglio (dei ministri dell'Ue)", ha spiegato la fonte.

Il compromesso entrerà a fare parte del progetto di legge preparato dal commissario al Mercato Interno, Charlie McCreevy, che aggiorna le regole europee sulla vigilanza dei fondi che vengono venduti nei 27 Paesi membri dell'Ue.

Il provvedimento consentirà ai fondi di fondersi e ottenere risorse consorziandosi più facilmente, nonché di offrire i prodotti in diversi Paesi con procedure più rapide.

La riforma è stata osteggiata da Lussemburgo e Irlanda dopo che vi è stata inserita una sorta di passaporto del management della società di gestione, che consente a quest'ultima di gestire i fondi venduti in più Paesi europei senza aprire uffici a livello locale.

L'intesa raggiunta appoggia la proposta di McCreevy per la creazione di "un documento informativo per l'investitore chiave" che deve essere consegnato a tutti gli investitori. Si tratterà di un documento di una sola pagina, scritto su entrambi i lati, con gli elementi essenziali per compiere un investimento consapevole, ha argomentato la fonte.

"Sarà l'unico documento che sarà tradotto nei linguaggi locali", ha aggiunto la fonte.

I fondi potranno offrire prodotti in ogni Stato Ue sulla base dell'autorizzazione ottenuta in un solo Paese.