October 10, 2008 / 4:07 PM / 9 years ago

Buyout, corsa a tre per Cerved, offerte entro il 20/10 - fonti

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MILANO, 10 ottobre (Reuters) - Saranno tre le offerte vincolanti per l'acquisto di Cerved che il 20 ottobre finiranno sul tavolo degli adviser Banca Leonardo e Credit Suisse.

E' quanto dicono diverse fonti vicine al dossier.

"Sono rimaste in corsa Bain Capital, Clessidra e Bridgepoint", afferma una fonte. Un'altra fonte conferma il terzetto, ricordando che, nelle settimane scorse, dopo la fase delle manifestazioni d'interesse, "gli adviser avevano selezionato una short list a sei, con Bc Partners, Cinven e la coppia InvestIndustrial-Providence".

Per quanto riguarda la scadenza per la presentazione delle offerte definitive, inizialmente fissata per lunedì 13 ottobre, le fonti spiegano che "c'è stato uno slittamento di una settimana, al 20 ottobre".

La più determinata a realizzare il deal, secondo le fonti, è Bain, a cui fa capo Teamsystem Lince, società attiva nello stesso settore, quelle delle banche dati finanziarie.

Una fonte parla di "un piano di sinergie (fra Teamsystem e Cerved) di 15-10 milioni l'anno", su un fatturato consolidato 2007 dei due gruppi di circa 335 milioni di euro.

"Con una situazione che evolve di ora in ora al peggio, è tutto da prendere con le molle", puntualizza una fonte vicina a Bain. "Ma possiamo mettere in campo le sinergie e siamo quelli che si sono mossi prima".

La chiave di volta del deal potrebbe esssere la disponibilità di un acquisition financing siglato da UniCredit (CRDI.MI) e Banca Intesa (ISP.MI), i due istituti a cui fa capo, rispettivamente, il 22,6% e il 24,5% di Centrale dei Bilanci, la società che controlla l'85% del capitale di Cerved (il restante 15% è in mano alla francese Coface).

Una fonte conferma l'indiscrezione sull'esistenza di un acquisition financing messo a disposizione dai due istituti di credito (si parla di circa 200 milioni di euro), ma una seconda fonte dice che "non risulta che UniCredit e Banca Intesa abbiano messo sul piatto debito a disposizione del compratore".

Se confermata, la scelta di UniCredit e Intesa, oltre a rappresentare un segnale rassicurante in questa fase di credit crunch, sarebbe in contrasto con la linea adottata per l'asta di Sia-Ssb: per la società attiva nel processing delle carte di credito, che fa capo ai due istituti per oltre il 50% del capitale, UniCredit e Intesa non hanno organizzato un acquisition financing.

Fra le incognite che gravano sull'esito del processo di vendita ci sono il faro che è stato acceso dal ministero delle Attività Produttive, che considera Cerved un asset strategico, e la preoccupazione espressa dai sindacati interni. Secondo una delle fonti, Claudio Scajola e i sindacati potrebbero "favorire il passaggio a un fondo italiano", in pratica spianando la strada a Clessidra, il gruppo guidato da Claudio Sposito.

Bain, infatti, pur controllando Teamsystem e Lince, non ha un ufficio italiano e segue il nostro Paese da Londra, attraverso gli occhi del senior vice president Marco Nespolo.

Bridgepoint, invece, è un fondo britannico con un ufficio in Italia, guidato da Guido Belli.

Cerved ha chiuso il 2007 con ricavi per circa 157 milioni e un Ebitda di 69,8 milioni.

La valutazione della società guidata da Paolo Gnes si dovrebbe aggirare attorno ai 700 milioni di euro.

Tutte le parti coinvolte nel dossier non hanno voluto commentare le indiscrezioni.

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