Fondi, netto calo 2008-9 ricavi da commissioni in Europa -Lipper

martedì 9 dicembre 2008 18:24
 

MILANO/LONDRA, 9 dicembre (Reuters) - I ricavi da commissioni dei fondi europei dovrebbero scendere nel 2009 sotto 7 miliardi di euro, dopo aver perso il 25% a 8,8 miliardi entro fine di quest'anno, per l'effetto congiunto dei riscatti e del calo di valore dei patrimoni gestiti.

Lo dice un'analisi di Lipper, società specializzata nella ricerca sui fondi che fa capo a Thomson Reuters TRIL.L, che ha censito, come proxy dell'intero settore negli ultimi 15 anni, i fondi operanti su base cross-border, incluse le sgr domiciliate in Lussemburgo e Irlanda autorizzate a offrire i loro prodotti in più di due paesi europei.

Le commissioni, di gestione e di performance, per questi fondi -- sia azionari, che obbligazionari e monetari -- erano state nel 2007 assai più alte: 11,7 miliardi di euro per i 1.400 miliardi di patrimonio censito dallo studio Lipper.

Negli ultimi 15 anni, invece, il livello delle commissioni è quasi sempre salito, ricorda lo studio, nel caso dei fondi azionari, portandosi all'1,6% medio attuale da 1,3% nel 1994. In particolare il movimento al rialzo si nota nei fondi azionari domiciliati in Germania, come risultato dell'apertura del mercato a fondi con domiciliazione estera.

Diversamente, il settore ha visto un calo del TER medio (Total Expense Ratio) - la grandezza che esprime i costi totali del fondo per l'acquirente di cui le fee sono una componente - per tutte le categorie di fondi dal 1995 al 2007.

Un movimento al rialzo, per Lipper, si è visto invece per il totale annuale delle spese operative a carico del settore, salite a 18,8 miliardi nel 2007 da 6,6 nel 2001 e destinate a salire a 15,1 miliardi a fine 2008 e avvicinarsi a 11 miliardi l'anno prossimo.