Fondi esteri puntano su Asia, cauti su Cina - Sondaggio Reuters

mercoledì 9 settembre 2009 11:54
 

HONG KONG, 9 settembre (Reuters) - I gestori di fondi internazionali che operano sull'azionario in Asia collegano gli investimenti nei diversi paesi alla crescita della domanda interna come indicatore della ripresa, ma la volatilità in Cina li induce a ridurre l'esposizione al paese. E' quanto emerge da un sondaggio Reuters che ha coinvolto dodici fondi che operano in Asia (Giappone escluso), Australia e Nuova Zelanda e gestiscono complessivamente asset per oltre 183 miliardi di dollari. L'Indonesia è il paese su cui i fondi puntano di più e ha guadagnato popolarità da inizio anno, mentre paesi molto dipendenti dall'export come Taiwan e Malaysia sono stati particolarmente sottopesati nonostante segnali di un rimbalzo dell'economia globale. Undici dei dodici fondi sentiti si aspettano che l'allocation sul cash resti stabile nei prossimi sei mesi, nonostante segnali ripetuti che la propensione al rischio stia aumentando.

Mentre gli investitori rimangono cauti nei confronti dei titoli degli esportatori asiatici, prevedendo che la ripresa globale possa essere più difficoltosa del previsto, sono incoraggiati da risultati societari migliori delle attese nella regione e attratti dalla capacità di recupero della domanda in paesi come Indonesia e Cina. Sette fondi sono risultati "overweight" sull'Indonesia e sei sulla Cina.

"Se i consumatori continuano a risparmiare, voglio esposizione su paesi che hanno un consumo interno elevato come l'Indonesia, dove oltre il 70% dell'incremento del Pil deriva dalla domanda interna", commenta Daphne Roth, capo della sezione Asia equity research per ABN Amro Private Bank.

Il benchmark indonesiano Lipper Global è salito del 97,4% su anno, migliore tra tutti gli indici omologhi.

In un analogo sondaggio realizzato a febbraio, otto fondi su dieci erano risultati sbilanciati su titoli quotati in Cina e Hong Kong e solo uno su titoli indonesiani.

L'India continua a beneficiare di una forte crescita della domanda interna anche se gli investitori sono intimoriti dalle valutazioni sul paese e solo quattro fondi sentiti da Reuters sono risultati "overweight" sul mercato indiano. A febbraio erano tre.

Sei fondi sono risultati "overweight" su Singapore e Thailandia e quattro "underweight", rispetto ai tre fondi "underweight" su Cina e Singapore. Solo un fondo è risultato "underweight" su Hong Kong e cinqe "overweight".

Taiwan e Malaysia, secondo il sondaggio, sono i mercati su cui si è puntato di meno, seguiti da Australia e Nuova Zelanda che avranno una ripresa più lenta rispetto all'Asia.

Importanti pacchetti di stimolo fiscale hanno aiutato l'economia cinese a rimbalzare ma gli indici benchmark in progresso del 60% a Shanghai e del 50% a Hong Kong da inizio 2009 hanno mostrato di recente segni di volatilità, soprattutto al ribasso.

L'indice MSCI .MIAPJ0000PUS della regione Asia-Pacifico (Giappone escluso) è cresciuto del 53% nel corso dell'anno, riportandosi ai livelli precedenti al collasso Lehman.