Lehman, fondi private equity a management e Rupert - fonte

venerdì 9 gennaio 2009 13:56
 

NEW YORK, 9 gennaio (Reuters) - Lehman Brothers Holdings LEHMQ.PK ha raggiunto un accordo di massima per la cessione del business del merchant banking, formato da due fondi di private equity, al management dei fondi stessi.

E' quanto dice una fonte vicina al dossier, aggiungendo che nel capitale della società scorporata entrerà il miliardario sudafricano Johann Rupert e che Lehman manterrà una quota significativa del business.

L'accordo è subordinato al via libera degli investitori nei fondi.

L'attività di merchant banking di Lehman è stata oggetto di un'asta formale curata da Lazard (LAZ.N: Quotazione) e Alvarez & Marsal, advisor della ristrutturazione della banca d'affari, fallita il 15 settembre scorso.

La fonte riferisce che diversi gruppi di private equity, fra cui Blackstone (BX.N: Quotazione) e Lexington Partners, si erano mostrati interessati.

Il prezzo della transazione non è trapelato. I due fondi controllano asset per circa 4,5 miliardi di dollari.

Il management protagonista del buyout è guidato da Charles Ayres e Daniel James, aggiunge la fonte. In Europa, l'attività di private equity di Lehman vedeva ai vertici due italiani, Vittorio Pignatti Morano e Ruggero Magnoni, oltre all'inglese Joseph Cohen e allo spagnolo Javier Banon.

Secondo indiscrezioni di stampa, a inizio dicembre gli advisor avevano selezionato una short list di quattro soggetti interessati all'operazione, ovvero, oltre a Rupert (che è a capo di Compagnie Financiere Richemont, ma ha effettuato l'operazione attraverso il veicolo lussemburghese Reinet Investments), Joseph Perrella, Axa Private Equity e HarbourVest Partners.

I fondi oggetto del buyout sono Lehman Brothers Merchant Banking III (1,2 miliardi di dollari, completamente investito) e IV (3,3 miliardi di dollari, impiegato al 20%).

Fra le partecipazioni che fanno capo al fondo III c'è il 76,3% del capitale dell'italiana Spumador, acquisito nel 2005.