Buyout, almeno sei offerte per Sia-Ssb, Atos in pole - fonti

giovedì 9 ottobre 2008 19:02
 

MILANO, 9 ottobre (Reuters) - Sono almeno sei le offerte per acquisire il controllo di Sia-Ssb, società attiva nel processing delle carte di credito, che sono giunte sul tavolo dell'advisor Citigroup.

E' quanto riferiscono diverse fonti vicine al dossier.

La fase delle offerte preliminari si è chiusa il 3 ottobre scorso, ma, di fatto, c'è stata una coda che si è protratta per qualche giorno.

Secondo quanto spiega una fonte, "sicuramente sono in corsa i gruppi di private equity Carlyle e Bridgepoint, la francese Atos Origin (ATOS.PA: Quotazione) e un altro operatore industriale", che non sarebbe, però, First Data, indicata nelle scorse settimane come interessata al deal. Un'altra fonte ritiene che potrebbe trattarsi di Total Sys (TSS.N: Quotazione).

Una fonte parla di "sei offerte non vincolanti", ma altre due fonti dicono che "sono molte di più".

Il potenziale acquirente più determinato, dice una delle fonti, "è Atos Origin", che il 25 settembre scorso era stata indicata dal quotidiano Les Echos come molto interessata a Sia-Ssb.

Il gruppo guidato dall'AD Renzo Vanetti ha chiuso il 2007 con ricavi per 389 milioni di euro e un Ebitda di 67 milioni. I venditori sono Intesa SanPaolo (ISP.MI: Quotazione), che ne controlla il 28,6%, UniCredit (CRDI.MI: Quotazione), a cui fa capo il 24%, MontePaschi (BMPS.MI: Quotazione) (6,5%), Bnl (4,2%) e altri soci minori.

Le banche venditrici, riferiscono le fonti, non hanno messo a disposizione l'acquisition financing, scoraggiando gli operatori di private equity. In particolare, Apax Partners e Candover, che avevano ricevuto l'information memorandum, si sono tirate indietro.

Sia-Ssb dovrebbe essere valutata circa 600 milioni di euro.

Una delle fonti ammette che, al momento, il processo di asta "è un po' confuso", complice probabilmente la crisi finanziaria che sta coinvolgendo le banche italiane. Per ora, infatti, non è stata fissata la tempistica delle prossime tappe.

Un punto interrogativo che si stanno ponendo i potenziali compratori riguarda il contratto di servizio di Sia-Ssb, tema che verrà chiarito quando si passerà alla fase di due diligence.