Cina, fondo pensione di stato arruola gestori internazionali

martedì 9 giugno 2009 13:26
 

SHANGHAI/HONG KONG, 9 giugno (Reuters) - Il fondo pensionistico cinese - National Social Security Fund (NSSF) - ha arruolato un gruppo di prestigiosi gestori internazionali per aggiornare la sua asset allocation e potenziarne la diversificazione globali.

Lo dicono fonti vicine alla vicenda, che citano Bank of NY Mellon AM, Schroders (SDR.L: Quotazione), lo scozzese Martin Currie - maggior money manager estero operante sul mercato dei titoli in yuan in Cina - e Fidelity Investments tra i fondi prescelti per un mandato che potenzialmente si allarga su asset di oltre 80 miliardi di dollari.

Il "beauty contest" tra i fund manager era stato lanciato in maggio: NSSF aveva già selezionato, a fine 2006, 10 gestori stranieri per investire un primo miliardo di dollari sui mercati internazionali in azioni e bond.

"L'economia sta rimbalzando dai minimi, è meno rischioso investire all'estero ora di quanto fosse nella fase peggiore della crisi" spiega un analista di Shenyin Wanguo Securities.

"Al governo potrebbe servire una strategia di investimento più aggressiva in materia di asset in valuta per controbilanciare l'impatto del dollaro che si indebolisce", prosegue.

I mandati assegnati dal fondo prevedono investimenti in cinque classi azionarie differenti, incluse le società cinesi quotate all'estero, l'Asia-Pacifico (ex Giappone, gli emergenti, l'Europa.

Nessuno degli interessati, dai gestori a una portavoce NSSF, ha commentato.

Il fondo NSSF è guidato oggi dall'ex governatore della banca centrale cinese Dai Xianglong e vanta un ritorno annuo medio dell'8,89% da quando è stato costituito a fine 2000. Metà degli asset sono già gestiti tramite fund manager nazionali ed esteri.

Secondo indiscrezioni, il fondo sta cercando di avere via libera da Pechino anche per investire nel comparto del private equity.