PUNTO 1-Banco Popolare, aumento chiuso con sottoscrizioni al 99% -fonte

mercoledì 22 giugno 2016 18:41
 

(aggiunge dichiarazioni, background)

MILANO, 22 giugno (Reuters) - Sottoscrizioni quasi al 100% per l'aumento di capitale da 1 miliardo di euro di Banco Popolare al termine del periodo della sottoscrizione dei diritti in Borsa.

Secondo una fonte vicina all'operazione, le azioni sottoscritte superano il 99% e con l'asta dell'inoptato si andrà sicuramente al 100%. Un risultato diametralmente opposto a quello dell'operazione di analogo importo di Veneto Banca, che chiude oggi il periodo destinato al retail con adesioni per l'1%, destinata a passare sotto il controllo del fondo Atlante.

L'aumento di Banco Popolare, di cui Mediobanca e Bofa Merrill Lynch sono stati global coordinator, è stato chiesto da Bce in vista della fusione con Popolare Milano , la cui strada appare adesso in discesa.

"La parte retail e alcuni istituzionali come la Cassa di Lucca hanno sottoscritto il 35%, il resto investitori istituzionali italiani ed esteri", spiega la fonte che non prevede la comparsa a libro soci di azionisti con quote rilevanti.

"Guardando all'andamento del titolo e dei diritti, all'allineamento con Popolare Milano e ai volumi, traspare un apprezzamento dell'operazione e del progetto di integrazione con la Milano più che una volontà speculativa", osserva la fonte.

Durante il periodo dell'aumento, iniziato il 6 e chiuso oggi, alla vigilia del referendum sulla Brexit, titolo e diritto Banco Popolare hanno mostrato una sostanziale stabilità a fronte di una forte turbolenza del mercato. Il prezzo teorico ex aumento alla vigilia della partenza dell'operazione è infatti attorno a 2,9 euro, di poco superiore alla chiusura di oggi (2,846 euro).

"Va riconosciuto al management del Banco, e in particolare all'AD Pierfrancesco Saviotti e al DG Maurizio Faroni, di aver portato avanti con consapevolezza e determinazione l'operazione nonostante la volatilità dei mercati e l'incertezza della Brexit che ha caratterizzato le ultime settimane" commenta Stefano Rangone, direttore centrale di Mediobanca.

Altro fattore a prova di una operazione in cui la speculazione ha giocato un ruolo marginale sono prezzo e volumi di ieri, primo giorno in cui era tecnicamente possibile vendere i titoli rivenienti dall'operazione. Ieri il titolo ha chiuso in rialzo di 0,35% con volumi nella norma.   Continua...