Grandi Stazioni, nove offerte, ci sono Carlyle, Lone Star, BC, Borletti - fonti

lunedì 29 febbraio 2016 18:18
 

MILANO, 29 febbraio (Reuters) - Sono nove i soggetti che hanno presentato un'offerta non vincolante per Grandi Stazioni Retail.

E' quanto riferiscono diverse fonti vicine alla situazione.

Una delle fonti precisa che "ci sono cinque cordate e quattro singoli", aggiungendo che "sono in corsa sia soggetti finanziari, sia industriali".

Sul tavolo di Rothschild, adviser dei venditori, Ferrovie dello Stato ed Eurostazioni, sono giunte, secondo le fonti, offerte da parte dell'accoppiata Carlyle -Vaerde Partners (investment adviser con sede a Minneapolis), e della cordata guidata da Maurizio Borletti (ex proprietario della Rinascente), e completata dal fondo infrastrutturale Antin e da Icamap, fund manager specializzato nell'immobiliare, presieduto da Guillaume Poitrinal, ex Ceo di Unibail-Rodamco. Offerte, secondo le fonti, sono arrivate anche da BC Partners e Lone Star, operatori di private equity che farebbero corsa solitaria.

Top secret, al momento, gli altri nomi. Una delle fonti cita un altro operatore di private equity, ovvero la britannica Terra Firma. Due fonti riferiscono che nella partita Grandi Stazioni sono entrate Poste Italiane, attraverso Poste Vita, presumibilmente come parte di una cordata; una fonte vicina alla società, però, smentisce che il gruppo guidato da Francesco Caio sia impegnato nel deal.

Nelle settimane scorse vari organi di stampa avevano ipotizzato che ai nastri di partenza si sarebbero presentati diversi gruppi specializzati nel retail: oltre alla già citata Unibail-Rodamco sono circolati i nomi di Klepierre e Altarea.

Di sicuro, riferiscono le fonti, sono rimasti fuori dai giochi Blackstone, F2i, Clessidra e Cvc Capital.

Gli offerenti hanno consegnato le offerte, oltre che a Rothschild, ad un notaio. E l'apertura delle buste è prevista per domani. "In settimana verrà fatta la valutazione economica delle proposte", dice una delle fonti.

Per quanto riguarda le valutazioni dell'asset, nei mesi scorsi sulla stampa è circolata l'ipotesi di offerte fino a 1 miliardo. Secondo diverse fonti, però, gli offerenti si sarebbero attestati su una valutazione più bassa; e c'è ritiene che "difficilmente si vada oltre i 600 milioni".   Continua...