Banche salvate,no fondo risparmiatori,c'era proposta alternativa-Assopopolari

mercoledì 9 dicembre 2015 14:52
 

MILANO, 9 dicembre (Reuters) - Coinvolgere le banche nel rimborso di una parte delle perdite subite dai sottoscrittori dei bond subordinati dei quattro istituti oggetto del salvataggio con il Fondo di Risoluzione non è la strada corretta.

Lo dice Assopopolari in una nota in cui lamenta che non è stata presa in considerazione una proposta formulata dalle banche che prevedeva l'acquisizione di partecipazioni totalitarie negli istituti salvati.

"Si pretende che le banche si facciano carico di un problema da altri creato. Ma la via di gravare sempre più con nuovi oneri sulle banche che non hanno problemi non è una via né corretta né giusta: è una via che può solo creare altri problemi. E chi ha la vista lunga, non può pretenderlo", dice il presidente Corrado Sforza Fogliani in una nota.

Ieri il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha dichiarato che il Governo sta studiando delle misure per i risparmiatori più deboli coinvolti nel salvataggio di Banca Marche, Carife, CariChieti e Banca Etruria. L'ipotesi ventilata dai quotidiani riguarda un fondo di solidarietà da 100 milioni finanziato per due terzi dalle banche e per un terzo con soldi pubblici.

"Le banche italiane erano pronte a finanziare la messa in sicurezza delle quattro banche. Non glielo hanno lasciato fare e nessuno si è interessato perché lo potessero fare. Con la soluzione che le banche avevano promosso, il problema delle obbligazioni subordinate non si sarebbe posto perché era prevista l'acquisizione di partecipazioni totalitarie nelle banche interessate alla messa in sicurezza", prosegue Sforza Fogliani.

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