Arca sgr, anche Anima ha presentato proposta non vincolante - fonti

martedì 10 novembre 2015 12:58
 

MILANO, 10 novembre (Reuters) - Anima ha presentato un'offerta non vincolante per Arca sgr.

Lo hanno detto due fonti vicino alla situazione confermando indiscrezioni stampa.

La proposta di Anima, che nel fine settimana per bocca dell'AD Marco Carreri ha confermato l'interesse per la società di gestione delle banche popolari, arriva dopo quella della società di investimenti americana Atlas Capital Management che valorizzerebbe l'asset manager circa 1 miliardo di euro.

"L'operazione può creare un leader di mercato con una capacità distributiva unica in Italia, con accesso preferenziale a circa 7.000 sportelli bancari e a un bacino di oltre 14 milioni di clienti", ha detto a Il Sole 24 Ore Carreri. Al quotidiano l'AD avrebbe sottolineato come, a differenza di un private equity, un operatore industriale come Anima possa garantire "anche un solido progetto di crescita e di generazione di sinergie molto significative, non solo di costi ma anche e soprattutto di ricavi".

Arca è al centro di un processo di riassetto dell'azionariato in cui, in particolare, Bper vuole svolgere un ruolo di primo piano.

La proposta di cui parla Mf oggi valorizzerebbe Arca 700-800 milioni di euro e prevederebbe un pagamento per il 75% in cash e per il 25% in azioni oltre ad una non meglio definita "componente aggiuntiva di prezzo di ammontare significativo" da corrispondersi su un orizzonte temporale da definire.

"La plusvalenza per gli azionisti Arca che offre il fondo di private equity sarebbe maggiore ma la valenza industriale e la possibilità di sinergie sono molto diverse anche perchè, dopo tre anni di rilancio, da Arca sgr 'stand-alone' è difficile estrarre altro valore", ha detto una delle due fonti.

I principali azionisti di Arca sono, oltre a Bper, Veneto Banca e Pop Vicenza con quote del 19,99% ciascuna e Banca Popolare di Sondrio con il 12,9%.

Lo scorso agosto Banco Popolare ha esercitato il diritto di recesso sulla quota detenuta direttamente e indirettamente, pari al 19,9% del capitale per effetto di una ristrutturazione societaria della partecipata. L'operazione deve essere ancora finalizzata.   Continua...