PUNTO 1-Risparmio gestito,frena raccolta fondi a settembre,bene mandati-Assogestioni

martedì 27 ottobre 2015 15:36
 

(Aggiunge contesto mercati, commento)

MILANO, 27 ottobre (Reuters) - Rallenta a 2,8 da 4,3 miliardi la raccolta dei fondi comuni aperti a settembre, secondo i dati preliminari diffusi stamani da Assogestioni. Il mese scorso, che ha risentito delle turbolenze sui mercati di agosto, ha visto viceversa il balzo a 5,9 miliardi circa delle sottoscrizioni di gestioni patrimoniali, essenzialmente istituzionali, con in primo piano il gruppo Generali.

Il Leone registra infatti nel mese afflussi per circa 5 miliardi, di cui 4 miliardi intercettati appunto dai mandati dei professionali. Le gestioni di portafoglio istituzionali attirano sottoscrizioni superiori a quelle dei fondi aperti (690 milioni circa contro 405 milioni) in Eurizon, gruppo Intesa Sanpaolo , e rappresentano con circa 600 milioni a settembre il cuore della raccolta della matricola Poste Italiane, oggi al debutto in borsa.

Con flussi in entrata per circa 800 milioni i fondi fanno la parte del leone da Pioneer Investments, gruppo Unicredit , dove le gestioni incamerano 345 milioni.

Analizzando lo spaccato delle tipologie di fondi si conferma la predilezione per i prodotti flessibili (3,3 miliardi) e continuano a raccogliere i monetari (1 miliardo dopo 1,6 miliardi di agosto). Settembre segna un nuovo mese di deflussi sugli obbligazionari (-1,35 miliardi dopo i -836 milioni di agosto) e i riscatti arrivano anche sui bilanciati (-313 milioni). Tornano in nero per 70 milioni gli azionari dopo le uscite per 400 milioni di agosto.

"Nonostante l'incertezza dei mercati registrata nei mesi estivi i dati di settembre confermano che la fiducia degli investitori nei confronti del risparmio gestito non è calata, anzi dimostrano come in contesti particolarmente volatili sia preferibile affidarsi a gestori professionisti", sottolinea Lorenzo Alfieri, Country Head per l'Italia di J.P.Morgan Asset Management che, a settembre, ha scalzato Franklin Templeton al quindicesimo posto nella classifica per patrimonio.

"Da parte nostra abbiamo visto un aumento di interesse nei confronti dei prodotti multi asset flessibili che meglio si adattano a scenari caratterizzati da elevata volatilità", ha aggiunto.

Fra i gruppi esteri si segnala il risultato positivo di Amundi, 525 milioni di raccolta grazie ai fondi. Viceversa proprio i riscatti sui fondi penalizzano il risultato di altri gruppi stranieri come Franklin Templeton Investments, Invesco e M&G Investments.

Da sottolineare, infine, che la raccolta dei fondi domiciliati in Italia, pari a 1,8 miliardi supera, insolitamente, quella dei i prodotti esteri (990 milioni).

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