PUNTO 1-Risparmio gestito,grazie a fondi entrano altri 16,5 mld a maggio-Assogestioni

martedì 23 giugno 2015 14:22
 

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MILANO, 23 giugno (Reuters) - I fondi comuni aperti continuano a trainare la raccolta del sistema del risparmio gestito italiano che, a maggio, incassa altri 16,476 miliardi dopo i 15,8 miliardi di aprile.

Secondo la mappa mensile sull'industria a cura di Assogestioni, i primi cinque mesi dell'anno hanno visto arrivare quasi 88 miliardi, di cui 62 miliardi circa catalizzati dai fondi, con una netta preferenza per quelli aperti flessibili.

"Questa costanza di raccolta dei fondi evidentemente indica una forte azione commerciale dei distributori; in particolare, vedendo i numeri di raccolta dei flessibili, sulla tipologia 'a finestra di collocamento' che offre ai collocatori ritorni mai realizzati prima su strumenti come i fondi", sottolinea Matteo Serio, direttore commerciale di AcomeA, osservando che "i flussi sono talmente rilevanti che anche una associazione come l'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) si sta muovendo per avere chiarezza sui fondi flessibili che promettono una cedola. Sorprende che altrettanto non facciano le principali authority".

Anche maggio conferma il successo dei fondi flessibili, sottoscritti per 6 miliardi di euro. Il mese scorso ha visto anche un'inedita esplosione dei monetari, che hanno raccolto circa due miliardi. Serio ipotizza a questo proposito che, in seguito a scadenze di titoli di Stato, qualcuno possa aver "parcheggiato" fondi nei prodotti monetari in attesa di riallocarli su prodotti con rendimenti più interessanti.

Più contenuto il contributo delle gestioni patrimoniali al sistema: i mandati retail e quelli istituzionali che si spartiscono quasi equamente a maggio circa 5 miliardi di euro di flussi in entrata. Con il 52,1% degli asset, le gestioni continuano a rappresentare più della metà del patrimonio dell'industria, dove le gestioni collettive pesano per quasi il 48% (45,2% i fondi aperti).

Tra i gestori, Eurizon Capital (gruppo Intesa Sanpaolo ) continua a fare la parte del leone con afflussi complessivi di gruppo a circa 6 miliardi. Ai primi posti per raccolta ci sono gruppi italiani: oltre a Intesa, Pioneer Investments (2,48 miliardi), Generali (1,36 miliardi) e Anima Holding (800 milioni circa). Amundi è stato il migliore gruppo estero con sottoscrizioni per 740 milioni circa, seguito da Deutsche Asset and Wealth Management (670 milioni circa).

Tornando alle categorie di fondi, rallentano a 1,75 da 4,57 miliardi di aprile le sottoscrizioni degli obbligazionari, mentre i bilanciati incassano 1,23 miliardi dai quasi 2 miliardi del mese precedente. Tornano in nero gli azionari per 537 milioni.

"E' sorprendente che in un momento in cui i tassi nei paesi core sono ai minimi storici ancora i risparmiatori italiani non abbraccino forme di investimento come i fondi azionari che oggi tutto sommato hanno una rischiosità ben remunerata da premi al rischio nella media di lungo periodo", fa notare Serio, ricordando che per gli azionari i fondi "a finestra di collocamento" sono off limits perchè è più difficile offrire una cedola "garantita".   Continua...