Intesa, Comp.S.Paolo resterà socio di rilievo,si apra di più a fondi-Remmert

lunedì 27 aprile 2015 12:27
 

TORINO, 27 aprile (Reuters) - Compagnia di San Paolo è destinata a restare azionista di lungo termine di Intesa Sanpaolo, ma auspica che l'azionariato della banca si sposti sempre più verso soggetti istituzionali italiani ed esteri.

Lo ha detto il presidente Luca Remmert, intervenendo all'assemblea dei soci in corso a Torino.

"Siamo il primo azionista destinato a restare di rilievo. Il nostro ruolo di azionista di lungo termine non verrà meno, ma l'azionariato si dovrà orientare sempre più verso soggetti istituzionali italiani ed esteri", ha detto Remmert.

Compagnia di San Paolo è il primo azionista di Intesa Sanpaolo con il 9,38%, seguita da BlackRock con il 4,89%, Fondazione Cariplo con il 4,84%, Fondazione Cariparo, che da fine 2014 ha leggermente limato la sua quota al 3,35% dal 4,16%, Ente Carifirenze con il 3,24% e Norges Bank che è salita lievemente al 2,31% dal 2,032%.

L'ente torinese, per effetto del protocollo di autoriforma delle fondazioni firmato dall'Acri e dal Mef, dovrà ridurre la propria quota in Intesa Sanpaolo perché attualmente eccede il tetto del 33% dell'attivo patrimoniale.

In assemblea è intervenuto anche un rappresentante di Fondazione Cariparo che ha messo in evidenza come le diverse realtà che compongono la Banca dei Territori, l'anima retail del gruppo, "possano rispondere alle esigenze dei territori e costituiscano un riferimento forte e un valore da preservare e sviluppare". Il riferimento è al piano industriale di Intesa, varato a marzo 2014, che prevede, tra le altre cose, una semplificazione societaria con la riduzione graduale del numero di banche rispetto alle 17 di fine 2013 con 11 banche integrate nel 2014-15.

(Gianluca Semeraro)

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