8 settembre 2009 / 08:54 / 8 anni fa

PUNTO 1 - M&C, Nati non acquisterà 5,3%, attende chiusura opa

(Aggiunge in coda contesto, quotazione titolo)

MILANO, 8 settembre (Reuters) - Troppe illazioni e troppi pretendenti: per questo Alessio Nati e Alna Srl non compreranno le azioni di Management & Capitali (MACA.MI) che avevano precedentemente concordato di acquistare e non si muoveranno più sulla società di investimenti di Carlo De Benedetti almeno fino a chiusura delle opa in corso.

Lo dice una nota del gruppo Nati, spiegando che "di comune accordo con Sal. Oppenheim Alternative Investments GmbH" non darà "corso al perfezionamento dell'acquisto" dei circa 25 milioni di azioni M&C, circa 5,3% del capitale, "oggetto del contratto di acquisizione stipulato in data 14 agosto 2009".

Alessio Nati ed Alna "non prevedono di effettuare acquisti di azioni di Management & Capitali almeno sino a quando non si saranno chiusi i periodi di adesione alle Offerte Pubbliche di Acquisto attualmente in corso", prosegue la nota.

La sua iniziativa, spiega Nati, "del tutto trasparente, esclusivamente motivata da ragioni di carattere industriale e comunque finalizzata a realizzare un buon investimento finanziario, ha sollevato strumentali ed eccessive illazioni".

Un altro motivo dello stop sono anche "le operazioni di acquisto/vendita effettuate o annunciate da terzi successivamente alla stipula del contratto, che hanno contribuito a mutare il contesto originario e i presupposti su cui Alna si era prefissata di concludere l'operazione".

Su M&C sono attualmente in corso le Opa lanciate dalla Mi.MO.SE della famiglia Segre a 0,11 euro e dalla Secontip di Giovanni Tamburi a 0,12 euro.

E' già arrivato l'ok al lancio della terza - a 0,14 euro - da parte di Giampiero Samorì, lui stesso ha anticipato ieri a Reuters. Il via è atteso il 16 di questo mese e il veicolo è Modena Capitale.

Le azioni di M&C si sono intanto da tempo portate sopra il valore di tutte le offerte e ieri il titolo chiudeva a 0,1715 euro, comunque ben lontando dal record 2009 toccato a fine luglio a 76,4 centesimi. La capitalizzazione è 81 milioni.

La società è in perdita ma ha cassa: nel primo semestre infatti M&C aveva 0,5 milioni di rosso netto ma una disponibilità finanziaria netta di oltre 311 milioni, che al netto dei 254 milioni di debito verso gli azionisti - creatosi per il dividendo straordinario di 62 centesimi per azione - restava comunque a 57,3 milioni.

Caso curioso, il movimento di titoli da parte di azionisti e alcuni potenziali acquirenti è stato molto vivace e a volte difficile da interpretare: nonostante l'opa lanciata da Tamburi (TIP.MI), ad esempio, un'altra controllata dello stesso Gianni Tamburi, Secontip, in agosto ha ceduto titoli M&C.

Da parte sua, Romed, società che fa capo alla famiglia De Benedetti, giorni fa ha alzato la sua quota del 3,8% portando il pacchetto M&C al 23,4%.

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