7 maggio 2009 / 12:38 / 8 anni fa

PUNTO 1 - Fondi Italia, ad aprile -826 mln, positivo azionario

(aggiunge dettagli da comunicato, commenti gestori)

MILANO, 7 maggio (Reuters) - Rallentano i deflussi dal sistema dei fondi comuni in Italia. Ad aprile, infatti, secondo i dati di Assogestioni, il rosso è sceso a 826 milioni di euro, rispetto ai -5,1 miliardi di marzo.

A contribuire alla frenata dei riscatti è stato soprattutto il ritorno dei capitali nella categoria dei fondi azionari (18,3% degli asset investiti nei fondi aperti), che ha registrato un saldo positivo per 373 milioni (-490 milioni a marzo).

Segno più anche per i flessibili (+477 milioni), categoria che rappresenta il 12,9% degli asset totali, mentre a marzo erano stati in rosso (-701 milioni).

"Credo che sia cambiato il clima", dice Saverio Scelzo, presidente e amministratore delegato di Copernico Sim. "Non c'è più il timore che il sistema crolli. Non dico che ci sia ottimismo, ma c'è molto meno pessimismo".

Daniele Bernardi, amministratore delegato di Diaman Sim, spiega il ritorno al segno più del comparto azionario con il fatto che "il mercato (azionario) è ripartito e i gestori hanno ripreso a comprare, è un segno che un po' di masse, quelle gestite in modo attivo, sono passate dall'obbligazionario all'azionario".

Non si arresta, in effetti, l'emorragia dai fondi obbligazionari (38,3% degli asset totali), ma rallenta a -403 milioni da -2,721 miliardi di marzo.

Si fa preoccupante la situazione degli hedge (4,2% delle masse complessive), che perdono 975 milioni (-592 milioni il mese precedente). "E' un effetto di trascinamento dei riscatti che si sono verificati a inizio anno", puntualizza Scelzo. "Se continuerà il trend positivo, gli hedge dovrebbero tornare a registrare afflussi. Ma è vero che in termini d'immagine hanno perso tanto con la crisi del credito".

Riscatti limitati per bilanciati (-106 milioni, da -420 milioni di marzo), che rappresentano il 4,2% degli asset complessivi, e fondi di liquidità (-193 milioni, da -139 milioni), 22% delle masse.

Guardando al domicilio, i fondi di diritto italiano hanno segnato deflussi per 1,988 miliardi (-3,179 miliardi a marzo), mentre i fondi di diritto estero hanno registrato un dato positivo per 1,161 miliardi (-1,884 miliardi il mese precedente). Da notare che i gruppi italiani, che detengono l'82% del patrimonio, hanno accusato deflussi per 570 milioni, mentre i gruppi esteri hanno chiuso in rosso per 257 milioni.

"Le reti di promotori finanziari tengono molto meglio delle banche", sottolinea Scelzo. "Credo che le banche abbiamo assecondato le liquidazioni per fare fronte alle obbligazioni in scadenza". Inoltre, prosegue il gestore, "il cliente del promotore è seguito con maggiore attenzione e questo genera fidelizzazione".

Da inizio anno, i deflussi totali dal sistema dei fondi comuni ammontano a 13,684 miliardi.

Difficile dire se la frenata di aprile costituisce un'inversione di tendenza. "Sono ottimista", dice Bernardi di Diaman Sim. "Credo che il rimbalzo dei mercati sia una ripartenza".

Il mese scorso, conclude la nota di Assogestioni, il patrimonio è tornato a crescere, "grazie all'attività e al favorevole andamento dei mercati, a 396,734 miliardi dai 385,583 miliardi di marzo.

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