COMMENTO - Gli Usa parlano di assegni che non pagheranno

martedì 7 aprile 2009 12:24
 

di James Saft

LONDRA, 7 aprile (Reuters) - Uno sguardo ai costi di assicurazione del credito per le banche Usa mostra come il mercato sia convinto che l'Amministrazione stia parlando di assegni che di fatto non vorrà o non potrà pagare.

Assicurare il debito bancario contro i rischi di default è infatti diventato più caro nelle ultime settimane, a dispetto del rally dei titoli del settore in borsa e degli sforzi erculei degli Stati Uniti per ripristinare la fiducia verso il mondo della finanza.

Un fatto che dimostra i dubbi degli investitori in bond verso la convinzione diffusa che Washington non permetterà alle istituzioni di importanza "sistemica" di fallire, o che nel salvarle eviterà ai bond holders di incorrere in forti perdite.

Il diffuso paniere bancario KBW ha iniziato il suo recupero - più 65% - dal 6 marzo scorso, ma nello stesso periodo il Cds a 5 anni su Citigroup (C.N: Quotazione) è passato a 627 punti base da 470. Ugualmente, il Cds Wells Fargo (WFC.N: Quotazione) 5 anni è 292,5 pb dai 240 del 3 marzo e 120 di fine dicembre 2008, mentre Bank of America (BAC.N: Quotazione) ha chiuso la scorsa settimana a 355, 50 punti sopra il livelo del 3 marzo.

Chi si garantisce con i Credit default swaps teme che, in presenza di un grande fallimento bancario nel prossimo quinquennio, o di nuovi interventi delle casse pubbliche, il conto da pagare sia tanto alto da diventare insopportabile, sia politicamente che sotto altri aspetti.

A questo punto i creditori sarebbero chiamati a condividere il peso della situazione, o attraverso nuove forme di elargizione degli asset disponibili o perchè costretti a convertire debito in equity.

Le alternative per gli americani non sono attraenti, come dice un recente articolo di Tyler Cowen sul New York Times.   Continua...