PUNTO 1-Amplifon, assemblea approva voto maggiorato, contrario quasi 25% capitale

giovedì 29 gennaio 2015 16:13
 

(Aggiunge dettagli da assemblea)

MILANO, 29 gennaio (Reuters) - L'assemblea straordinaria di Amplifon ha approvato l'introduzione nello statuto del voto maggiorato, ma quasi il 25% del capitale ha votato contro.

Il 69,9% del capitale presente, pari all'82% del totale, ha votato a favore, mentre la parte restante del capitale presente si è pronunciata contro. I contrari corrispondono al 24,7% circa del capitale totale.

A favore dell'introduzione del voto maggiorato si sono pronunciate Ampliter, holding della famiglia Formiggini-Holland a cui fa capo il 54,843% del capitale, e Tamburi Investment Partners, titolare del 4,325% del capitale. Contrari gli altri investitori istituzionali, alcuni dei quali erano rappresentati dall'avvocato Mario Trevisan. In assemblea è emerso che l'operatore di private equity Amber Capital è azionista della società, con una quota compresa fra l'1,5 e il 2% del capitale.

Trevisan (che ha precisato di intervenire a titolo personale, ma ha sottolineato di "esprimere una posizione condivisa da diversi investitori") ha criticato l'introduzione della misura, sia adducendo motivazioni generali, sia riferendosi specificamente ad Amplifon, azienda che, a suo dire, "non aveva affatto bisogno di questo meccanismo".

Franco Moscetti, amministratore delegato della società attiva nelle soluzioni uditive, ha spiegato la ratio dell'introduzione del voto maggiorato, che "non mi è stata suggerita dall'azionista di maggioranza", facendo riferimento allo spirito della legge ("Dare la possibilità alle imprese di crescere senza far scendere la partecipazione dell'imprenditore sotto la fatidica soglia del 51%") e alle esigenze particolari di Amplifon.

La società, ha argomentato Moscetti, "vuole continuare a crescere. Supponiamo che debba fare una grandissima operazione, che imporrebbe all'azionista di maggioranza di scendere sotto il 51%. Perché dovremmo rinunciare a questo strumento?".

L'AD, che ha detto di ritenersi "sostanzialmente alla fine del mio percorso (come capo azienda)", ha evidenziato come il meccanismo del voto maggiorato esista da tempo in Francia. E le aziende francesi, a giudizio del manager romano, sono diventate colossi "anche grazie al voto maggiorato".

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