Opera sgr studia fondo per incagli corporate banche da 300-500 mln

giovedì 27 novembre 2014 11:54
 

MILANO/ROMA, 27 novembre (Reuters) - Opera sgr di Michele Russso sta studiando "Fondo Valorizzazione Imprese", un veicolo da 300-500 milioni di euro a cui le banche potranno conferire, in cambio di quote, incagli corporate del taglio medio di 10-100 milioni di aziende con un fatturato di almeno 20 milioni.

"La strategia sarà quella di convertire il credito in capitale, acquisendo quote di minoranza ma anche di maggioranza e entrando in cda delle aziende debitrici", ha detto a Reuters Michele Russo, che nel maggio 2007 ha acquisito la maggioranza della società di gestione con un nuovo management con esperienza consolidata nel private equity.

Secondo fonti vicine al dossier, cinque banche popolari (Pop Milano, Creval, Popolare Vicenza, Bper e Popolare di Bari) avrebbero dato disponibilità ad aderire e si starebbe trattando con altri due-tre istituti.

Ma, come sottolineato a Reuters dall'ideatore del fondo Gianluca Aleotta "questo fondo chiuso riservato non è rivolto esclusivamente alle banche popolari: non escludo che, per una certa categoria di crediti, possa interessare alle grandi banche".

L'iniziativa vuole essere complementare a quella di altri operatori.

"Il taglio dell'incaglio è di circa 10-100 milioni, meglio da 20 milioni in su, per coprire un'area rimasta scoperta considerando iniziative analoghe", ha puntualizzato.

Un progetto messo a punto, secondo le fonti, in contatto con Banca d'Italia. Oggi verrà presentato in occasione di un convegno Abi a Roma.

Per il fondo ci potrebbe essere interesse anche da parte di investitori istituzionali italiani, come la Cassa forense e l'Empam, oltre che esteri.

"Gli investitori istituzionali conferiscono cassa perchè le aziende in difficoltà nel brevissimo hanno bisogno di un'iniezione di liquidità", ha spiegato Russo, delimitando tuttavia il peso della cassa al 10-20% del totale del fondo.   Continua...