PUNTO 1-Risparmio gestito, fondi spingono raccolta a 8,57 mld in settembre

venerdì 24 ottobre 2014 12:32
 

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MILANO, 24 ottobre (Reuters) - Ennesimo mese di raccolta positiva per il sistema del risparmio gestito in Italia, che registra masse in salita a 1.522 miliardi; pur in decelerazione rispetto ad agosto (12,7 miliardi), settembre vede affluire 8,57 miliardi di euro, ripartiti ancora una volta in prevalenza sulle gestioni collettive (6 miliardi circa), mentre i mandati incassano circa 2,5 miliardi.

Questa la fotografia preliminare scattata da Assogestioni, che conferma il momento favorevole per i fondi flessibili e obbligazionari, in nero il mese scorso rispettivamente per 3,2 e 2,1 miliardi di euro.

"Nell'attuale contesto di mercato fatto di tassi ai minimi storici e mercati azionari volatili si conferma quindi un tendenza a volersi affidare a gestori che sappiano destreggiarsi tatticamente su tutto il range delle asset class disponibili", sottolinea Alberto Massa, direttore commerciale di Quaestio Capital Management. "Il prossimo futuro, in cui lo scenario di base non cambierà, credo confermerà questa tendenza".

Lo spaccato delle sottoscrizioni per tipologia di fondo a settembre vede tornare il segno meno di fronte ai prodotti che investono in liquidità (-220 milioni) dopo l'esplosione (1,5 miliardi) di agosto.

Anche l'osservatorio di Fundstore registra una predilezione per prodotti che danno ampia delega al gestore; le sottoscrizioni di fondi obbligazionari, viceversa, paiono guidate prevalentemente dall'offerta, che in Italia è rappresentata da sgr che fanno capo a banche e che collocano attraverso gli sportelli del gruppo di riferimento.

Ai "bot people" in cerca dei rendimenti che i titoli di stato non sono più in grado di offrire, infatti, le banche affamate di commissioni riescono a vendere facilmente prodotti obbligazionari. Da inizio anno, i fondi che investono in reddito fisso hanno infatti raccolto quasi 21 miliardi, secondi solo ai 34,2 miliardi di sottoscrizioni affluite verso i flessibili.

Sul versante del domicilio, settembre si segnala per un inedito sorpasso dei fondi di diritto italiano su quelli esteri: i primi raccolgono infatti 3,75 miliardi a fronte di entrate di 2,3 miliardi per i secondi. Il bilancio da inizio anno resta tuttavia a favore degli esteri (41,211 miliardi) rispetto ai prodotti tricolore (26,45 miliardi).

"Il mercato è più in mano a chi vende che a chi compra e le banche stanno promuovendo i prodotti di diritto italiano perché quelli oramai sono i prodotti di casa", sottolinea Simone Calamai, AD di Fundstore.   Continua...