Italia, banche pronte a vendere fino a 16 mld di sofferenze entro 2016-studio

martedì 8 luglio 2014 16:35
 

di Lisa Jucca

MILANO, 8 luglio (Reuters) - Le banche italiane si preparano a vendere tra i 10 e i 16 miliardi di euro di sofferenze nei prossimi due anni per liberare capitale a favore di maggiori impieghi a famiglie e aziende e per migliorare la redditività.

E' quanto emerge da uno studio, che Reuters ha potuto avere in esclusiva, realizzato da Deloitte analizzando le venticinque maggiori banche commerciali italiane.

L'ammontare venduto rappresenterebbe il 10% dei 166 miliardi record di sofferenze che gravano sui bilanci delle banche italiane dopo due anni di recessione, la peggiore degli ultimi settant'anni.

La cessione sarebbe un passo nella giusta direzione ma, per arrivare a questo traguardo, la strada da fare è ancora lunga. Gli istituti di credito italiani, non volendo contabilizzare troppe perdite, fino ad oggi hanno venduto sofferenze per soli 5,7 miliardi di euro.

La maggior parte delle banche si aspetta che le sofferenze continuino a crescere fino al 2016; per Deloitte saliranno a 188,5 miliardi di euro nel 2016.

Tutte le banche oggetto dello studio hanno detto di essere state contattate da investitori interessati alle loro sofferenze e tre quarti hanno detto di aver portato a termine una compravendita di queste ultime negli ultimi due anni.

"Il differenziale fra domanda e offerta è il principale ostacolo che impedisce la vendita di sofferenze. Lo spread una volta era del 20-30% ma adesso si sta restringendo", ha detto Antonio Solinas, responsabile Corporate Finance Advisory per l'Italia di Deloitte.

La massiccia pulizia di bilancio avviata dalle banche italiane per affrontare l'esame della qualità degli attivi condotto dalla Banca centrale europea ha ridotto il valore di libro dei crediti e dovrebbe incentivare ulteriori cessioni.   Continua...