Immobili, governo incontra investitori esteri

martedì 24 giugno 2014 17:22
 

MILANO, 24 giugno (Reuters) - Da un lato rappresentanti politici e tecnici del governo, dall'altro rappresentanti di investitori europei, americani e asiatici. Tema, ancora una volta, gli immobili italiani e la chiave per renderli appetibili. Con la speranza di attivare un circuito virtuoso che spinga i fondi internazionali all'acquisto di immobili italiani, pubblici e privati.

"Il passo avanti è stato quello di un incontro con molti soggetti internazionali e non con singoli come in passato. Nella sostanza è stato confermato un grande interesse a tornare in Italia", ha spiegato il presidente di Assoimmobiliare Aldo Mazzocco, presente al confronto.

Il governo si è presentato all'incontro, organizzato nell'ambito di Eire, con il ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi e il capo della segreteria tecnica del ministero dell'Economia, Fabrizio Pagani, accompagnati da rappresentati dell'Agenzia del Demanio e di FS Sistemi Urbani.

Lungo l'elenco degli investitori stranieri presenti: Aberdeen, APG, ECE ProjekManagement, Blackstone, Ivanhoe Cambridge, Generali, Grove International Partner, Quillion Real estate, AM Alpha GMBH, Axa, Carlyle Group, Morgan Stanley, Pontecorvi Mannaerts & Triboldi, JP Morgan, Griffin Financial Group, Bouwfonds, Kempen & Co, Cerberus UK, Cukierman & CO Investment House, Meyer Bergman, EPRA, GIC Real Estate.

IMMOBILI ITALIA SOLO LAMBITI DA GRANDE LIQUIDITA'

Sul piano internazionale, il livello straordinario di liquidità a disposizione ha già spinto ad acquisti immobiliari in molti Paesi europei, ma l'Italia è stata sinora lambita marginalmente. Attualmente a fronte di transazioni annue in Europa per 165 miliardi quelle in Italia valgono solo 4 miliardi contro le decine di miliardi che caratterizzano singolarmente Germania, Francia e Gran Bretagna, ha fatto notare Mazzocco nel corso della conferenza stampa finale.

Dagli investitori esteri, ancora una volta, giunge la richiesta di potersi concentrare su immobili con caretteristiche ben individuabili e in mano a soggetti altrettanto certi. Una richiesta da cogliere prima che le condizioni internazionali estremamente favorevoli vengano meno.

"Il governo ha messo a disposizione la certezza di tax ruling per 5 anni, tribunali per soggetti stranieri che assicurano tempi brevi, la conferma che la riforma delle Siiq e dei fondi immobiliari è in arrivo", ha ricordato Mazzocco.   Continua...