24 giugno 2014 / 15:23 / 3 anni fa

Immobili, governo incontra investitori esteri

MILANO, 24 giugno (Reuters) - Da un lato rappresentanti politici e tecnici del governo, dall'altro rappresentanti di investitori europei, americani e asiatici. Tema, ancora una volta, gli immobili italiani e la chiave per renderli appetibili. Con la speranza di attivare un circuito virtuoso che spinga i fondi internazionali all'acquisto di immobili italiani, pubblici e privati.

"Il passo avanti è stato quello di un incontro con molti soggetti internazionali e non con singoli come in passato. Nella sostanza è stato confermato un grande interesse a tornare in Italia", ha spiegato il presidente di Assoimmobiliare Aldo Mazzocco, presente al confronto.

Il governo si è presentato all'incontro, organizzato nell'ambito di Eire, con il ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi e il capo della segreteria tecnica del ministero dell'Economia, Fabrizio Pagani, accompagnati da rappresentati dell'Agenzia del Demanio e di FS Sistemi Urbani.

Lungo l'elenco degli investitori stranieri presenti: Aberdeen, APG, ECE ProjekManagement, Blackstone, Ivanhoe Cambridge, Generali, Grove International Partner, Quillion Real estate, AM Alpha GMBH, Axa, Carlyle Group, Morgan Stanley, Pontecorvi Mannaerts & Triboldi, JP Morgan, Griffin Financial Group, Bouwfonds, Kempen & Co, Cerberus UK, Cukierman & CO Investment House, Meyer Bergman, EPRA, GIC Real Estate.

IMMOBILI ITALIA SOLO LAMBITI DA GRANDE LIQUIDITA'

Sul piano internazionale, il livello straordinario di liquidità a disposizione ha già spinto ad acquisti immobiliari in molti Paesi europei, ma l'Italia è stata sinora lambita marginalmente. Attualmente a fronte di transazioni annue in Europa per 165 miliardi quelle in Italia valgono solo 4 miliardi contro le decine di miliardi che caratterizzano singolarmente Germania, Francia e Gran Bretagna, ha fatto notare Mazzocco nel corso della conferenza stampa finale.

Dagli investitori esteri, ancora una volta, giunge la richiesta di potersi concentrare su immobili con caretteristiche ben individuabili e in mano a soggetti altrettanto certi. Una richiesta da cogliere prima che le condizioni internazionali estremamente favorevoli vengano meno.

"Il governo ha messo a disposizione la certezza di tax ruling per 5 anni, tribunali per soggetti stranieri che assicurano tempi brevi, la conferma che la riforma delle Siiq e dei fondi immobiliari è in arrivo", ha ricordato Mazzocco.

Anche in tema di immobili pubblici c'è interesse "ma ci vuole semplicità nella procedura, ci vogliono le autorizzazioni e ci vuole un partner nazionale".

A oggi i diversi soggetti pubblici che si stanno muovendo, dall'Agenzia del Demaniio alla Cdp, da Invimit sgr agli enti territoriali non hanno colto risultati rilevanti. "Il Tesoro si sta incontrando con il Demanio e Invimit per un maggior coordinamento", dice in proposito una fonte.

Sullo sfondo la perdurante attesa del programma straordinario di cessione di immobili pubblici, compresi quelli detenuti dal ministero della Difesa, promesso dal precedente governo per lo scorso febbraio. I 500 milioni annui per il triennio 2014/2016 sono sinora rimasti sulla carta.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below