Argentina minaccia default, "impossibile" pagare prossimo rimborso debito

giovedì 19 giugno 2014 09:24
 

BUENOS AIRES/NEW YORK, 19 giugno (Reuters) - L'Argentina ha minacciato il default sul suo debito definendo "impossibile" il pagamento della scadenza del 30 giugno a causa della decisione di un tribunale Usa che ieri ha messo sotto ulteriore pressione l'economia del paese.

Buenos Aires è bloccata da 12 anni in una battaglia legale con i creditori che si sono rifiutati di partecipare alle due ristrutturazioni del debito seguite al crack del 2002.

La prolungata impasse nei tribunali Usa ha impedito al paese di accedere ai mercati internazionali per reperire capitali a fronte di un'economia stagnante, di un'inflazione in crescita e di un impoverimento delle riserve della banca centrale.

Lunedì la Corte Suprema americana ha respinto l'appello dell'Argentina contro i fondi hedge che si erano rifiutati di partecipare alle ristrutturazioni del 2005 e del 2010. E' rimasta così valida la decisione del giudice Usa Thomas Griesa di New York che ha ordinato al paese di pagare i fondi di investimento che non avevano aderito alla ristrutturazione, i cosiddetti "holdouts".

Ieri la Corte d'appello ha rimosso la sospensiva messa sull'ingiunzione di Griesa che impediva il pagamento dei creditori che avevano aderito alla ristrutturazione tramite le banche Usa, a meno che non fossero stati pagati 1,33 miliardi di dollari agli "holdouts".

"La rimozione della sospensiva rende impossibile il pagamento a New York del debito ristrutturato e mostra la totale mancanza di volontà di negoziare sulla base di condizioni diverse da quelle indicate dal giudice Griesa", ha detto in una nota il ministero dell'economia argentino nella notte italiana.

E' previsto comunque che le parti tornino a trattare a New York già la prossima settimana.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia