Norma Tesoro su onorabilità manager, no da proxy, ma in Enel potrebbe passare

mercoledì 21 maggio 2014 15:11
 

* In Enel peso retail è maggiore

* Anche Terna vista bocciare norma dopo Eni,Finmeccanica

* Per ISS manca valutazione rischi/benefici modifiche proposte

* ISS, Glass Lewis vedono rischi in rimozione consigliere rinviato a giudizio

di Maria Pia Quaglia

MILANO, 21 maggio (Reuters) - Le due principali società incaricate di fornire indicazioni di voto agli investitori istituzionali, ISS e Glass Lewis, hanno raccomandato di bocciare l'introduzione di una clausola, proposta dal Tesoro, che rende gli amministratori di Eni, Finmeccanica, Enel e Terna ineleggibili o non più degni di esercitare le proprie funzioni in caso di sentenza di condanna anche non definitiva per reati finanziari e non solo.

Una modifica statutaria - proposta dal ministro dell'Economia del governo Letta, Fabrizio Saccomanni, e poi fatta propria dall'esecutivo Renzi - che i consulenti dei grandi fondi internazionali hanno respinto non capendone i reali vantaggi e perchè rischia di essere illegale.

Ma se nel caso di Eni e Finmeccanica la linea dei cosiddetti "proxy adviser" ha prevalso - e i fondi hanno impedito che si formasse la maggioranza qualificata necessaria - per Enel domani le cose potrebbero andare in una direzione diversa. Nel caso di Terna, il 27 maggio, si dovrebbe tornare invece al copione già visto.

Secondo alcune fonti del mondo della corporate governance, in Enel la modifica statutaria potrebbe passare semplicemente perchè l'azionariato ha una componente retail più elevata. Il Mef, quindi, quasi da solo, avrebbe i numeri per far passare la proposta.   Continua...