Italia, ripresa mercati 'equilibrio fragile', bene investitori esteri-Vegas

lunedì 5 maggio 2014 10:43
 

MILANO, 5 maggio (Reuters) - In Italia e negli altri paesi più vulnerabili della zona euro emergono deboli segnali di ripresa con condizioni di maggiore distensione sui mercati finanziari e quotazioni azionarie in rialzo, ma si tratta di un "equilibrio fragile".

Lo afferma il presidente della Consob Giuseppe Vegas nel suo discorso in occasione dell'incontro annuale con il mercato finanziario.

"L'Italia ha compiuto rilevanti sforzi di risanamento dei conti pubblici, basati su rigorose politiche di riduzione della spesa corrente", sottolinea Vegas. "Sta ora avviando le necessarie riforme strutturali, le sole in grado, insieme a una migliore regolazione dei mercati, di incidere sull'efficienza e sulla competitività del nostro sistema produttivo. Ci troviamo di fronte a una finestra di opportunità che va colta senza esitazioni".

Il presidente Consob affronta inoltre il tema della quotazione delle società pubbliche, che legge come un "importante segnale della volontà di ridurre la sfera dell'intervento pubblico nell'economia e di aprirla maggiormente alla libera iniziativa e alle forze del mercato".

Le privatizzazioni tuttavia, osserva Vegas, non devono costituire un "mero strumento di copertura del fabbisogno finanziario" ma, anche grazie agli effetti positivi sulla riduzione dello stock del debito, devono rappresentare "un volano per lo sviluppo e la competitività dei mercati".

Vegas dedica inoltre un passaggio del suo discorso al ritorno sul nostro mercato degli investitori esteri, da interpretare come "segnale positivo di fiducia nel nostro mercato".

"Gli investitori esteri sono indispensabili per rilanciare la nostra economia, rafforzare il mercato dei capitali e la competitività del nostro sistema economico", dichiara, sottolineando però anche ostacoli e disincentivi che creano un freno agli investimenti: dal mercato del lavoro alla possibilità di ottenere rapida risoluzione delle controversie civili e commerciali ai vincoli amministrativi e burocratici.

"Ogni nuova norma andrebbe valutata sulla base di un indicatore della sua capacità di respingere o attrarre gli investitori".

Vegas sottolinea poi come molti investitori esteri detengano quota di poco superiori alla soglia rilevante, "segnale che potrebbe essere letto come volontà di effettuare investimenti non speculativi e di lungo periodo".   Continua...