Telecom, appoggio fondi a revoca cda solo con progetto alternativo-proxy

giovedì 17 ottobre 2013 14:59
 

MILANO, 17 ottobre (Reuters) - La mossa di Findim, che ha chiesto la convocazione di un'assemblea di Telecom Italia per revocare la maggioranza del cda, ha qualche chance di coagulare l'appoggio di altri azionisti di minoranza, come i fondi, ma solo a precise condizioni: motivazioni forti e un progetto industriale alternativo a quello frutto del nuovo ruolo di Telefonica in Telco che, secondo la holding della famiglia Fossati, condiziona la strategia dell'ex monopolista sulle partecipazioni sudamericane.

Questa è l'opinione espressa da alcuni proxy advisor attivi in Italia.

"Limitandoci ai numeri, Findim potrebbe avere una possibilità di successo", ha detto a Reuters Sergio Carbonara, fondatore del proxy advisor Fortis Governance, ricordando che alla scorsa assemblea le minoranze votanti esclusa Findim - che non ha partecipato - hanno rappresentato il 49,6% dei voti. Nel 2012 le minoranze hanno pesato per il 57,7% (Findim inclusa), contro il 42,3% di Telco.

Ma, "revocare un cda senza una chiara alternativa rappresenterebbe un elemento di rischio molto elevato per la società", ha aggiunto Carbonara.

D'altra parte, fa notare il manager, "i conflitti di interesse di Telefonica in Telecom esistono dalla costituzione stessa di Telco, e la presenza dei rappresentanti spagnoli in cda è stata spesso contestata da alcuni fondi esteri".

Per un consulente internazionale in ambito corporate governance i voti necessari dovrebbero essere superiori al 22,5% ma "revocare il board è una scelta difficilissima per un investitore istituzionale perchè investire in una società significa credere in quel board".

Sulla stessa lunghezza d'onda Arturo Albano, numero uno di Talete Corporate Governance Consulting: "solitamente gli investitori istituzionali sono molto cauti nel votare a favore della revoca del board e immagino che solo in presenza di un progetto concreto - che si ponga come obiettivo la massimizzazione del valore per tutti gli azionisti - supporterebbero la proposta di revoca".

Per assumere una posizione, oltre alle motivazioni fornite da Findim in occasione della convocazione dell'assemblea, gli investitori terranno conto anche delle contromotivazioni fornite dall'attuale cda in carica.

"Ci vuole tanta volontà sulle motivazioni e sulla macchina che si deve mettere in moto, le sollecitazioni sono costose in termini economici e di energie", ricorda il consulente.   Continua...