Italiani, tasso risparmio ha smesso di scendere - studio

mercoledì 2 ottobre 2013 14:18
 

* Meno del 40% è riuscito a risparmiare accantonando 11% reddito

* Scarsità risparmio spinge verso investimenti prudenti, di breve

* Un quarto ha oltre metà patrimonio liquido, preferiti titoli stato

* Budget famiglia sono decisi soprattutto da donne

MILANO, 2 ottobre (Reuters) - Risparmiare è considerato necessario e importante ma meno del 40% degli italiani è riuscito ad accantonare circa l'11% delle sue entrate nel 2012. Una percentuale simile a quella dell'anno scorso, che segnala che il tasso di risparmio ha - almeno temporaneamente - interrotto un percorso di contrazione.

La scarsità del risparmio disponibile indirizza allora verso investimenti prudenti, con un orizzonte temporale limitato (un anno per un terzo degli intervistati) e motivati soprattutto dalla tutela dei figli (14,5%) e dall'integrazione della pensione (12,7%).

Questo il quadro dipinto dall'ultima indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani a cura del Centro Einaudi e di Intesa Sanpaolo.

"Il risparmio, in altri termini, non è più frutto di risorse aggiuntive rispetto al mantenimento del tenore di vita presente e futuro, come tali liberamente destinabili all'acquisto di un'abitazione più grande, magari non strettamente necessaria: è diventato una risorsa su cui contano i figli e su cui contare nella terza età e, pertanto, deve essere investito garantendo in primo luogo la sicurezza del capitale", si spiega nello studio.

L'impiego finanziario preferito della liquidità sono i titoli di stato italiani e questo spiega l'aumento di valore dei portafogli delle famiglie nel 2012 (+16% circa il benchmark di un portafoglio medio calcolato dal Centro Einaudi dal -3% dell'anno precedente); ma la parola d'ordine, quando si tratta di investire, resta la sicurezza.   Continua...