Buyout, Valvitalia tratta con Fsi, possibile deal a breve -fonti

lunedì 25 novembre 2013 18:54
 

MILANO, 25 novembre (Reuters) - La ridefinizione dell'azionariato di Valvitalia potrebbe essere alle porte, con il Fondo Strategico Italiano (Fsi) nel ruolo di pivot.

E' quanto dicono due fonti vicine alla vicenda.

Il dossier del riassetto della società attiva nel campo della progettazione, produzione e fornitura di apparecchiature e componenti destinati all'industria petrolifera, dell'acqua e del gas naturale, nonché a quella petrolchimica e della produzione di energia elettrica, si trascina da tempo.

Gli information memorandum erano stati spediti, dall'advisor Citigroup, ai potenziali compratori nel marzo scorso, ma l'iter - come oramai sta divenendo prassi nei deal che riguardano asset italiani - si è trascinato per mesi e non è detto che trovi uno sbocco positivo.

Comunque, "le trattative (tra Ruggeri e Fsi) sono in corso", spiega una delle fonti.

Non è stato possibile avere un commento dalle parti interessate.

L'attuale azionariato del gruppo di Rivanazzano (Pavia) vede gli operatori di private equity Synergo, Igi e Chequers al 53,84% e Salvatore Ruggeri, fondatore e presidente, al 42,77%, mentre la quota restante è in mano al management.

I rapporti tra Ruggeri e i soci finanziari sono da tempo tesi. Da qui le difficoltà a definire il riassetto, con il fondatore che punta a tenere le redini e i fondi che premono per una cessione del 100% del capitale a un soggetto industriale. "E' un deal delicato, ci sono interessi diversi", nota una fonte.

Il gruppo fattura oltre 300 milioni di euro, possiede dodici stabilimenti produttivi, di cui cinque in Italia, e uffici vendite in tutto il mondo, ed esporta in 83 paesi.   Continua...