PUNTO 1-Risparmio gestito, Italia raccoglie altri 6,33 mld a luglio

giovedì 5 settembre 2013 14:27
 

* Da inizio anno sottoscrizioni per 44,7 mld circa, 34,5 mld in fondi

* Flessibili i prodotti preferiti

* Prodotti assicurativi spingono raccolta gruppo Intesa Sanpaolo (Aggiunge dettagli, commento)

MILANO, 5 settembre (Reuters) - L'industria del risparmio gestito continua a registrare afflussi a luglio, con una raccolta che accelera a 6,327 miliardi rispetto ai 2,537 miliardi di giugno e un saldo annuo che supera abbondantemente i 44 miliardi.

Queste le stime preliminari di raccolta diffuse stamani da Assogestioni che portano il patrimonio gestito a un soffio da 1.270 miliardi di euro (dai 1.241 miliardi di giugno).

Tornano le sottoscrizioni sulle gestioni di portafoglio, prevalentemente istituzionali (2,54 miliardi circa su complessivi 2,76 miliardi di raccolta). Ma, con entrate per 3,5 miliardi, la parte del leone continuano a farla i fondi comuni aperti, con una netta preferenza per i flessibili (2,24 miliardi). Con sottoscrizioni per 18,4 miliardi quest'ultima categoria vanta il bilancio migliore da inizio anno, seguita dagli obbligazionari (14 miliardi). L'interesse per i prodotti che investono in reddito fisso, che a luglio hanno raccolto 584 milioni di euro, tuttavia, è recentemente diminuito di pari passo con il ridimensionamento dei ritorni e una maggiore cautela verso bond emergenti e cosiddetti "high yield". La caccia al rendimento a luglio promuove i riscatti sui monetari (-65 milioni) e le sottoscrizioni degli azionari (740 milioni circa) pur in un quadro annuo che vede i fondi di liquidità in attivo per 1,345 miliardi e quelli che investono sulle borse in rosso per 19 milioni.

Con una raccolta di quasi 1,3 miliardi, infine, i fondi di diritto italiano si confermano un'opzione che torna a farsi largo fra i risparmiatori dopo un lungo periodo di disaffezione a favore degli esteri (+2,2 miliardi di raccolta a luglio).

Tra i maggiori gestori per patrimonio svetta il gruppo Intesa Sanpaolo che, solo con Eurizon, raccoglie oltre 1,5 miliardi essenzialmente grazie alle gestioni istituzionali (oltre 1,6 miliardi il dato includendo Banca Fideuram). Il risultato è circa tre volte quello di Generali, leader del settore con una quota di mercato del 28,2% ed è di gran lunga superiore alla pur lusinghiera raccolta di Pioneer Investments (gruppo Unicredit ) e di Poste Italiane, entrambe intorno ai 670 milioni di euro.

"Questo mese i dati evidenziano risultati particolarmente incoraggianti sulle gestioni istituzionali, legati soprattutto ai prodotti assicurativi", sottolinea Sabrina Racca, direttore commerciale di Eurizon Capital sgr. "Da inizio anno la raccolta netta è pari a circa 8 miliardi di euro con un contributo del comparto istituzionale di quasi il 30%", aggiunge.   Continua...