4 settembre 2013 / 11:10 / tra 4 anni

Ansaldo Energia, accordo su cessione a Doosan, manca ok politico - fonte

di Massimo Gaia

MILANO, 4 settembre (Reuters) - L‘accordo di massima tra le parti sulla vendita di Ansaldo Energia, controllata di Finmeccanica, alla coreana Doosan Heavy è stato raggiunto per quanto riguarda quasi ogni aspetto, ma non c‘è fino a ora l‘avallo politico.

E’ quanto dice a Reuters una fonte vicina alla situazione.

“Il partner (per Ansaldo Energia) c‘è ed è Doosan”, spiega la fonte. “C‘è un piano industriale, ma rimane l‘incognita sulla volontà del sistema Italia”.

Con il gruppo coreano, aggiunge la fonte, “c‘è l‘accordo su quasi tutto, ma (Doosan) non vuole spingere su tutti i punti finché il quadro non sarà chiaro. L‘accordo non è rifinito, ma non per mancanza di volontà delle parti”.

Il passaggio di Ansaldo Energia a Doosan dovrebbe avvenire, secondo la fonte, sulla base di un enterprise value di 1,2-1,4 miliardi di euro.

Il partner di Ansaldo Energia, prosegue la fonte, “arriverà con obblighi contrattuali su ciò che potrà fare su Genova. Ci sono vincoli, accettati, su investimenti e livelli occupazionali, sono stati messi per iscritto”.

Il nodo è rappresentanto dalla politica, sia a livello nazionale, sia a livello locale in Liguria. “Ci sono dei gap di comunicazione: nessuno ha spiegato alle autorità locali cosa c‘è nel piano industriale di Doosan. I coreani hanno un mercato enorme e hanno bisogno della tecnologia di Ansaldo. Al contrario di Cina e India, la Corea non ha ancora siglato partnership con player internazionali” spiega la fonte.

La bozza di accordo prevede che una quota di minoranza rimanga in mano a Finmeccanica o a un altro soggetto nazionale, come il Fondo Strategico Italiano (Fsi). “Il soggetto che resterà in minoranza, non ancora individuato, avrà il 20-30%, magari destinato successivamente a ridursi al 10%” aggiunge.

Il soggetto in minoranza “avrà diritti di governance e potrà far rispettare gli obblighi legati a occupazione e investimenti”, conclude la fonte.

Secondo un‘altra fonte “la trattativa è a una fase avanzata”, aggiungendo che “inizialmente Finmeccanica manterrà un 30% di Ansaldo Energia che potrebbe poi gradulamente ridursi”.

Per Ansaldo Energia “potrebbero esserci sviluppi rapidi, nei prossimi mesi, con la possibilità di un accordo sulla governance tra il socio di controllo estero e il Fondo strategico in posizione di minoranza” commenta un‘altra fonte vicina alla situazione, ricordando che la cordata messa in piedi da Fsi non è decollata anche per l‘assenza di imprenditori liguri disponibili a farne parte.

L‘attuale azionariato di Ansaldo Energia vede Finmeccanica al 55% e l‘operatore di private equity First Reserve al 45%.

Non è stato possibile avere un commento dai soggetti interessati.

“La trattativa è a una fase avanzata, ci sarà un inconro la prossima settimana. Inizialmente Finmeccanica manterrà un 30% di Ansaldo Energia che potrebbe poi ridursi”

- hanno collaborato Danilo Masoni, Luca Trogni

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