Mps, Jp Morgan nega accuse pm Siena, nessun vantaggio da indemnity

mercoledì 31 luglio 2013 15:23
 

ROMA, 31 luglio (Reuters) - Jp Morgan ha respinto le accuse mosse dalla Procura di Siena, che l'ha iscritta tra gli indagati nell'inchiesta sull'acquisizione di Mps della Banca Antonveneta, escludendo di aver avuto vantaggi da una clausola nell'operazione Fresh servita per finanziare l'operazione.

"L'indemnity a cui si fa riferimento, che è stata efficace solo pochi giorni, non è mai stata azionata e non ha determinato alcun vantaggio per J.P. Morgan o per i suoi dipendenti", spiega in una nota Jp Morgan.

"Riteniamo che J.P.Morgan e i suoi dipendenti abbiano agito in modo del tutto corretto e appropriato. Difenderemo con forza il nostro operato", si legge ancora nella nota.

La banca Usa è indagata dalla Procura di Siena, che ha chiuso le indagini per l'inchiesta Mps Antonveneta, per aver commesso un illecito amministrativo ai sensi della legge 231, in relazione alla commissione del delitto di ostacolo alle autorità di vigilanza "perchè non comunicava a Banca d'Italia che Jp Morgan aveva ricevuto da BMPS una indemnity con cui la banca senese la garantiva da eventuali perdite o passività debitamente documentate che potevano derivare da accadimenti correlati alla sottoscrizione delle obbligazioni FRESH collegate alla emissione delle azioni oggetto dell'aumento di capitale riservato a JP Morgan", secondo quanto si legge nell'avviso di conclusione delle indagini.

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