Risparmio gestito, fondi flessibili trainano raccolta trim1

martedì 21 maggio 2013 11:14
 

MILANO, 21 maggio (Reuters) - Il primo trimestre del 2013 decreta il successo di gradimento dei fondi comuni, flessibili in testa con sottoscrizioni per 7,5 miliardi.

La raccolta dei fondi che danno delega al gestore di scegliere fra diverse classi di attivi è seguita dagli afflussi verso gli obbligazionari (5,4 miliardi) - anche grazie al successo dei cosiddetti prodotti "data target" - mentre i riscatti sono confinati ai prodotti hedge - da tempo commercialmente al tramonto - e a quelli di liquidità.

E' quanto emerge dalla mappa trimestrale del risparmio gestito che ricorda come il 55% delle masse sia rappresentato dalle gestioni di portafoglio fra cui spiccano i mandati assicurativi (470 miliardi), le gestioni retail (quasi 100 miliardi) e i mandati previdenziali (per poco più di 50 miliardi).

Lo spaccato delle categorie dei fondi evidenzia una preferenza per obbligazionari "altre specializzazioni" - cioè quelli caratterizzati da una politica di investimento specializzata in fattori di rischio e tecniche di gestione non rappresentati dalle altre categorie obbligazionarie per 2,3 miliardi - e "high yield" (2 miliardi circa). Seguono i fondi che investono in debito dei paesi emergenti (1,7 miliardi), obbligazionari misti - che possono detenere fino al 20% in azioni (1,6 miliardi) - e flessibili , cioè con una politica di investimento a ritorno assoluto per 1 miliardo circa.

Lusinghiero il bilancio dei primi tre mesi per le principali sgr con l'eccezione di Mediolanum, penalizzata dai deflussi dall'assicurativo dovuti alle scadenze delle index-linked (la vendita di questi prodotti è stata interrotta nel settembre 2009 a causa di un cambio di normativa che non li rendeva più attraenti dal punto di vista commerciale). Il saldo è positivo di quasi 4 miliardi per il gruppo Intesa Sanpaolo grazie alla raccolta di fondi e di gestioni di prodotti assicurativi di Eurizon Capital. La leader di mercato Generali , Poste Italiane e Franklin Templeton mettono a segno una raccolta di oltre due miliardi. Sottoscrizioni di fondi per 1,3 miliardi in casa Pioneer dove si continua a registrare "un ritorno di interesse verso i fondi e i fondi di fondi, in particolare per quelli di diritto italiano, a svantaggio delle gestioni dove il trend negativo è consolidato da più di 3 anni", come spiega Cinzia Tagliabue, direttore generale di Pioneer Investments Italia.

Sottoscrizioni di fondi e gestioni per oltre un miliardo anche per Azimut e JP Morgan e per importi ancora superiori per il Banco Popolare. Di poco inferiori, intorno agli 800 milioni, gli afflussi per Deutsche Asset and Wealth Management e Invesco.

(Maria Pia Quaglia)

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