24 aprile 2013 / 10:59 / 4 anni fa

PUNTO 1-Risparmio gestito, marzo raccoglie 7,25 mld, fondi +5,3 mld

* Raccolta trim1 a 19 mld, patrimonio oltre 1.255 mld

* Più gettonati flessibili e obbligazionari, riscatti su azionari

* Generali e Intesa guidano raccolta sistema (Aggiunge dettagli, commenti)

MILANO, 24 aprile (Reuters) - L'industria del risparmio gestito mette a segno un altro mese all'insegna delle sottoscrizioni, raccogliendo a marzo 7,25 miliardi di euro grazie al contributo, per 5,3 miliardi, dei fondi aperti.

Il primo trimestre si archivia dunque con un bilancio in nero di circa 19 miliardi per il sistema, di cui 13 miliardi riconducibili ai fondi, portando il patrimonio a circa 1.225 miliardi di euro.

"Queste masse corrispondono a circa l'80% del Pil del nostro paese dello scorso anno o al 30% circa del portafoglio finanziario delle famiglie", ha ricordato Alessandro Rota, direttore ufficio studi di Assogestioni in un video commento ai dati.

Secondo le statistiche preliminari elaborate dall'associazione di categoria, a trainare la raccolta di marzo - e del trimestre - sono stati i fondi obbligazionari (+2,6 miliardi il mese scorso) e flessibili (+2,4 miliardi).

"In questi numeri vedo un potenziale rischio legato all'esposizione all'obbligazionario che difficilmente potrà fare bene dopo il rally del 2012 e con tassi compressi a livelli record; dall'altro c'è l'opportunità legata al maggiore afflusso su prodotti flessibili e obbligazionari flessibili dove i gestori bravi possono giocarsi le valute, tutta la curva della duration e il rating", ha detto Federico Taddei, AD di Online Sim, ricordando che su 143 fondi lanciati nel 2012 ben il 60% erano obbligazionari flessibili e flessibili mercati emergenti.

BISOGNO DI SICUREZZA SPINGE VERSO MONETARI

Marzo vede a sorpresa sottoscrizioni anche per i prodotti monetari (+135 milioni) mentre resta il segno meno davanti alla categoria degli azionari (deflussi per 131 milioni che si sommano ai riscatti per 138 milioni di febbraio). Si conferma infine il ritorno di interesse per i bilanciati, con sottoscrizioni per 1,46 miliardi dall'inizio dell'anno.

"Vista la dinamica internazionale, dove i fondi monetari hanno visto uscire 29 miliardi a febbraio, la raccolta dei prodotti di liquidità in Italia proviene con ogni probabilità dal mercato retail, più sensibile alle incertezze politiche domestiche e che forse in questa fase ha assunto un atteggiamento attendista verso i mercati", spiega Cristiano Busnardo, vice direttore generale Italia e responsabile commerciale di Allfundsbank.

Ma non è tutto. Marzo è stato teatro del salvataggio di Cipro che, per la prima volta, ha visto un prelievo forzoso sui conti correnti. In un contesto di inflazione molto bassa e di tassi in ridimensionamento sui depositi, qualche investitore può essere stato tentato di parcheggiare la liquidità su uno strumento diversificato e che, emotivamente, può apparire più sicuro.

Per Busnardo anche i riscatti sugli azionari sono un'anomalia ma "molto probabilmente attendismo e timori sull'equity europeo sono legati al parcheggio di liquidità".

Allfundsbank intermedia a livello internazionale 94 miliardi di cui oltre 40 miliardi relativi a clienti italiani (170 e prevalentemente istituzionali, il retail pesa per il 10%).

TORNANO SOTTOSCRIZIONI SU FONDI ITALIANI IN TRIM1

Sul fronte del domicilio, i fondi di diritto italiano catalizzano una parte, seppur minoritaria, della raccolta complessiva con sottoscrizioni per 532 milioni nel mese di marzo e di 1,86 miliardi nei primi tre mesi del 2013.

A livello di gestione collettiva si conferma la netta prevalenza di prodotti istituiti all'estero che, tra fondi rountrip e fondi esteri puri, rappresentano il 70% del collocato nel nostro paese.

"Le incertezze domestiche si riflettono in una fuga verso gli esteri; l'avversione al rischio ha dato agli italiani un motivo in più per affidare i loro asset al operatori esteri", sottolinea Busnardo.

I maggiori gruppi dell'industria per patrimonio gestito, Generali e Intesa Sanpaolo, guidano la raccolta complessiva il mese scorso con sottoscrizioni pari rispettivamente a circa 1,4 miliardi (prevalentemente mandati) e 1,1 miliardi (prevalentemente fondi). Solo sui fondi aperti la casa di investimento che raccoglie di più è Franklin Templeton Investments con afflussi superiori al miliardo.

(Maria Pia Quaglia)

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