18 marzo 2013 / 15:53 / 4 anni fa

Ipo Moleskine, al via roadshow, interesse internazionale - AD

MILANO, 18 marzo (Reuters) - Moleskine sfida la volatilità dei mercati, con l'apertura, a Milano, del road show che durerà fino al 27 marzo e dovrebbe portarla ad esordire a Piazza Affari il prossimo 3 aprile.

La forchetta indicativa di prezzo dell'Offerta pubblica di vendita e sottoscrizione (Opvs) è stata fissata a 2-2,65 euro per azione, che implica una valorizzazione della società pre-aumento di capitale tra 400 e 530 milioni di euro.

A seguito dell'aumento (per un massimo di 12 milioni di azioni, su un totale massimo di 106,36 milioni di azioni offerte) Moleskine avrà una capitalizzazione compresa tra 424 e 562 milioni di euro.

Negli incontri avuti con gli investitori nelle scorse settimane, la società produttrice dei famosi taccuini, amati da artisti come Ernest Hemingway e Bruce Chatwin, ha riscontrato un interesse a livello internazionale.

"L'interesse cha abbiamo riscontrato è paragonabile alle caratteristiche internazionali del nostro business", ha spiegato l'AD Arrigo Berni durante la conferenza stampa di presentazione dell'Ipo, sottolineando che i ricavi in Italia rappresentano poco più del 10% dell'intero fatturato del gruppo.

"C'è interesse da parte di istituzionali europei, soprattutto da Francia, Germania e Italia, ma anche americani. E anche dall'Asia un certo interesse c'è", ha aggiunto.

Il 90% dell'offerta si rivolge a investitori istituzionali, mentre il 10% è dedicato al retail.

In merito alla futura politica dei dividendi, il Cfo Alessandro Strati ha spiegato che "di sicuro non c'è una policy definita, sarà decisa in futuro dal consiglio, visto che c'è molta cassa".

Moleskine ha archiviato il 2012 con ricavi consolidati pari a 78,1 milioni e un utile netto consolidato di 18,1 milioni. L'Ebitda è stato pari a 31,4 milioni.

In caso di sottoscrizione integrale della greenshoe (pari al 10% dell'offerta) il flottante sarà pari al 55,1%, Appunti (veicolo del fondo Syntegra) avrà quasi il 37,99% e Pentavest il 6,81%.

"Il nostro azionista è un fondo di private equity; è una sua caratteristica uscire progressivamente dal capitale. Quindi, in linea di principio, la possibilità è che diventi una public company", ha risposto Berni a un giornalista.

I due azionisti, Appunti e Pentavest, hanno concordato un periodo di lock up sulle vendite di 180 giorni dall'inizio delle negoziazioni.

I vertici della società hanno ribadito l'impegno a portare fino in fondo la strada della quotazione, nonostante l'interesse mostrato da alcuni fondi.

"La nostra strada prioritaria è sempre stata quella dell'Ipo, ma evidentemente è un business che attrae interesse", ha risposto, a chi gli chiedeva dell'interesse manifestato in passato da alcuni fondi. "La nostra strada è chiara, a questo punto", ha ribadito Berni.

L Capital e Permira avevano presentato una manifestazione d'interesse congiunta, secondo una fonte vicina al dossier, ma, "al momento, sono alla finestra", scoraggiati dalla volontà degli azionisti di procedere sulla strada che porta a Piazza Affari.

PRIMA IPO 2013 SFIDA VOLATILITA' MERCATO

L'Ipo dei Moleskine è la prima del 2013 sul Mercato Telematico Azionario (Mta) di Borsa Italiana, dopo che il 2012 aveva visto la sola quotazione di Brunello Cucinelli.

Dopo il balzo di inizio anno, il mercato ha dovuto fare i conti con l'esito incerto delle elezioni politiche e i timori di instabilità. Preoccupazioni che non hanno fermato gli azionisti di Moleskine, in primis il fondo di private equity Syntegra, dal perseguire l'Ipo.

"E' l'incognita", ha risposto Marco Ariello, numero uno di Syntegra in Italia, a chi gli chiedeva se ci fosse preoccupazione per la situazione dei mercati finanziari, sottolineando che nelle ultime settimane non c'è stato un livello di volatilità tale da essere preoccupante.

Sulla scelta di Piazza Affari rispetto ad altre borse, dal momento che solo il 10% circa del fatturato di Moleskine arriva dall'Italia, Ariello ha spiegato che "la scelta dell'Italia non rappresenta motivo di pregiudizio". A chi gli chiedeva se in futuro fosse possibile la quotazione in altre borse, ha risposto: "Perché no? Mai dire mai. Ma, al momento, non ci sono progetti".

"L'avvio dell'Ipo di Moleskine conferma la possibilità per selezionate aziende di avvicinarsi al mercato beneficiando di una pipeline particolarmente ridotta", ha commentato Stefano Rangone, direttore centrale di Mediobanca, global coordinator dell'operazione assieme a Goldman Sachs e Ubs.

"Il 2013 potrebbe essere l'anno di consolidamento della pipeline (di Ipo), che probabilmente andrà in esecuzione da fine 2013-inizio 2014, mercato equity permettendo", ha aggiunto Rangone.

(Elisa Anzolin)

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