Pomellato, passaggio a Ppr entro marzo, Damiani restano - fonte

lunedì 11 marzo 2013 13:12
 

MILANO, 11 marzo (Reuters) - La famiglia Damiani resterà come azionista di minoranza di Pomellato dopo la cessione del gioielliere italiano al colosso francese Ppr.

E' quanto dice a Reuters una fonte vicina alla situazione, aggiungendo che il contratto tra Ppr e gli altri azionisti di Pomellato dovrebbe essere siglato entro la fine di marzo.

"L'intenzione della famiglia Damiani è restare come azionista di minoranza", afferma la fonte.

Alla famiglia che controlla il gruppo quotato fa capo il 18% del capitale di Pomellato.

Come spiegato il 7 marzo scorso, la famiglia Damiani, affiancata da un operatore di private equity, ha presentato un'offerta d'acquisto, alternativa rispetto a quella di Ppr, con l'intenzione di dare vita a un polo italiano della gioielleria.

Ma i soci di maggioranza di Pomellato - il fondatore Pino Rabolini e Andrea Morante, l'amministratore delegato, riuniti nella holding Ra.Mo. (79% del capitale) - hanno scelto la proposta di Ppr.

Ignota l'identità del fondo che affianca la famiglia Damiani, ma tutti gli indizi conducono a Dgpa, l'operatore di private equity, guidato da Maurizio Dallocchio, che ha accompagnato Damiani a Piazza Affari.

Bocche cucite anche sul fronte della valutazione di Pomellato: una fonte, nei giorni scorsi, parlava di un enterprise value di 350 milioni.

Secondo la fonte, il passaggio di Pomellato a Ppr dovrebbe avvenire "entro la fine del mese di marzo". Diversi indizi fanno pensare che quella iniziata oggi possa essere la settimana decisiva.   Continua...